Finger Lime: “Non chiamatelo caviale vegetariano”

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L’australiano “cibo della foresta” in un Consorzio di origine garantita. Il nostro made in Italy: “Cracco l’ha usato nelle patatine”

 

Arance e limoni di Sicilia. La coltivazione degli agrumi è tra le più acclamate dagli isolani, eppure, tra questi frutti ce ne è uno venduto a peso d’oro. Una coltura a pieno campo in Sicilia che viene da lontano, dal profumo potente, colori diversi a seconda della varietà e piccole sfere translucide come polpa. Microcitrus Australasica: il nome scientifico del frutto australiano, noto al mondo come Finger Lime, per noi caviale di limone. “Ma non chiamatelo caviale vegetariano” afferma Matteo Battaglia, Vicepresidente del Consorzio Finger Lime, il primo in Italia che tutela la sua produzione e, soprattutto, i produttori. “L’organizzazione mondiale del commercio ha multato una ditta che lo vendeva come caviar”.

Come nasce Consorzio Finger Lime?

“Da un viaggio e tanta curiosità. Era il febbraio 2011 quando a Berlino, in occasione di FruitLogistica, ho conosciuto il Finger Lime, quello che a prima vista sembrava un cetriolino”.

Quanti soci avete?

“A oggi più di 10. Consorzio Finger Lime è un incontro di storie. Con Marcello Cividini, co-fondatore e Presidente, ci ritrovammo a Identità Golose 2016. Nello stesso anno fondammo il Consorzio con l’ambizione di replicare la fortuna che il kiwi ebbe in Italia negli anni ‘80”.

Chi certifica le piante?

“Ci affidiamo alla nostra Botanica Judy Viola, Presidente Onoraria, che ha domesticato i primi Finger Lime nel 1989 creando la prima varietà commerciale”.

È una coltivazione redditizia?

“Sicuramente dà reddito. Il costo al kg si aggira intorno ai 150 euro. Non diventerà un prodotto di largo consumo. A spaventare il prezzo: dovremmo entrare nell’ottica delle spezie, dove il costo è al grammo e non al chilo”.

Quali sono i principali canali di vendita?

“Chef e ristoranti stellati, pensi che Cracco l’ha usato nelle patatine; e ancora, cultori del frutto e appassionati di ostriche. Il mollusco con il Finger Lime non si cuoce!”

Altri utilizzi in cucina?

“Oltre a consigliarlo sul pesce, abbiamo dei suoi derivati; è questo il caso della canditura, delle emulsioni, da abbinare a formaggi e dolci al cucchiaio, o di Gulam, crema spalmabile di cacao amaro e Finger Lime fresco”.

Obiettivi del Consorzio FingerLime?

“Continuare a tutelare il prodotto e la qualità. Aumentare le figure della filiera, puntando sempre all’eccellenza”

 

Andrea Martina Di Lena

 

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