Hotel il Monastero Santa Rosa: il lusso della semplicità

Torte a specchio per contemplarti o deliziarti?
22/05/2018
Victor’s Fine Dining, when waiting compromises everything
23/05/2018

Il loro slogan spiega perfettamente la mission di questa struttura: essere il luogo ideale per abbandonare lo stress quotidiano, in un ambieto tranquillo ma curato

 

Per chi è alla ricerca di un luogo lontano dallo stress di tutti i giorni, il Monastero Santa Rosa è il luogo ideale. E’ proprio Flavio Colantuoni, General Manager di questo hotel a raccontarcelo. Nato prima come monastero delle monache domenicane di clausura, oggi è stato trasformato in un hotel di lusso. Ma nulla è stato stravolto, anzi. Nel Monastero si respira ancora quell’aria di tranquillità: “Qui tutto ha un senso ovattato: non si vede mai un frate, una monaca correre, agitarsi. Il nostro personale si comporta proprio in questa maniera”. Il signor Colantuoni ci rivela che per gli ospiti è garantito un ritorno alla semplicità: tra quelle mura ci si spoglia dello stress della vita quotidiana, si entra in un’altra atmosfera, anche monacale. E’ proprio qui dove si respira di nuovo, grazie anche alla posizione a strapiombo sul mare, alle mura antiche e alla spiritualità che trasuda ogni muro. Ed è questo che aiuta il Monastero Santa Rosa ad implementare il lusso della semplicità. Infatti per il signor Colantuoni il lusso è proprio questo, le cose più semplici, il ritorno ai profumi di una volta e al servizio di una volta, allo slow food, allo slow service: “Dobbiamo riportare l’uomo alle sue origini, alle origini naturali, dove non c’era questa turbo vita”.

Anche a tavola il lusso si manifesta nella sua semplicità. Nel Monastero Santa Rosa si unisce il  semplice al raffinato, utilizzando la bontà dei prodotti locali e dell’orto degli ulivi delle monache, rimesso in moto. Gran parte della verdura e della frutta viene direttamente colta dall’orto: “I clienti impazziscono, per chi è  abituato a New York e pensa che l’uovo venga fatto dalle macchine e non dalle galline è naturalmente una cosa tutta particolare”. Viene riproposta la  semplicità delle ricette delle monache molto frugali ma di  un gusto incredibile. E’ qui che è nata la sfogliatella Santa Rosa, ci riferisce orgoglioso il signor Colantuoni.

Per Flavio Colantuoni oggi in in Italia si ha un lusso fuori moda, un po’ old style, rococò; certi alberghi hanno  mobili antichi, tende antiche.  Poi ci svela che se oggi dovesse aprire un albergo anche a New York, non lo farebbe minimalista, troppo design, ma lo farebbe con l’anima, cioè con qualcosa di antico che ricorda passato e tradizione ma anche qualcosa di moderno, come la tecnologia: “Ma tutto in un maniera tale dove uno si ritrova nelle atmosfere che l’essere umano apprezza”.

Ma qual è il segreto per fare la differenza? Il signor Colantuoni ci risponde che basta semplicemente essere se stessi, con le proprie idee e pensare al tipo di esperienza che vorrebbe avere un cliente, che emozioni potrebbe provare: “Io mi metto al posto del cliente e in base a quello decido”. Infatti tutta la filosofia del monastero è stata proprio pensata così, per questo motivo non vengono accettate prenotazioni di gruppi, non si fanno congressi né matrimoni; ma  solo clienti individuali spesso in viaggio di nozze.

Ma perché un cliente dovrebbe scegliere il Monastero Santa Rosa? “Si sceglie per i prezzi o magari perché un hotel ha la tenda più bella. Questo è il lusso vecchio che non centra più con il mondo nuovo che vedo”. Chi sceglie il Monastero Santa Rosa lo fa perché vuole ritornare anche per pochi giorni alle origini, assaporare i gusti culinari di quando era bambino, quando non c’erano i pesticidi e le marmellate erano fatte a mano. Da noi devono venire non per scegliere se siamo meglio o se siamo peggio di un altro albergo, ma perché qui è un esperienza di vita”.

Infine Colantuoni ci tiene a parlare della SPA: sorge all’interno della rupe, nella roccia viva e al suo interno vengono usati prodotti naturali proprio per restare nella semplicità, per ritornare ai suoni della bellezza.

Martina Suez

 

[widgetkit id=”1068″] 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *