Il Desco: cucina francese nel centro storico di Verona

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Lo chef Matteo Rizzo apre le porte del suo ristorante a pochi passi dall’Arena

 

Verona, si sa, è per antonomasia la città dell’amore ed è proprio qui che la famiglia Rizzo ha deciso di aprire 32 anni fa il ristorante Il Desco, dal 2015 una stella Michelin. E’ Matteo Rizzo, lo chef ora alla guida del locale, a raccontarci l’evoluzione della sua attività. Fu il padre Elia a dare vita a Il Desco: l’intenzione era quella di dedicarsi ad una cucina di alto livello, molto più vicina a quella dei grandi ristoranti francesi che a quella delle trattorie e delle osterie di zona.

Il Desco è custodito in un vicolo del centro storico di Verona, equidistante sia dall’Arena che dalla Casa di Giulietta. Si trova, inoltre, all’interno del Palazzo Rinascimentale, adattato a sua immagine e somiglianza. Per lo chef la location ha un fascino particolare: “E’ un richiamo molto forte in alcune stagioni dell’anno sia per i veronesi che per i turisti – spiega Rizzo – anche se nei mesi più freddi o nelle brutte giornate, il centro risulta scomodo per chi viene da fuori per la questione parcheggio e ZTL”. Questo legame viscerale con Verona è spiegabile con le origini delle famiglia Rizzo, nata e cresciuta nella cittadina veneta: “Ancora oggi mi stupisco della bellezza dei suoi palazzi e dell’atmosfera, specialmente quando passeggio di notte – racconta sognante lo chef – La mia famiglia è del centro, siamo nati tutti qui e ci abbiamo sempre vissuto, è il nostro ambiente naturale”.

Le ultime parole Matteo le riserva alla sua cucina: “Ricca ma essenziale, come gli arredi e gli spazi del ristorante. Piatti, servizio ed ambiente si sono sempre fusi in una danza spontanea e ben orchestrata”. Il cuoco non vuole essere categorizzato e vorrebbe che lo stesso venisse fatto per la sua cucina, il cui successo è da condividire con tutta la brigata: “Guido una squadra fantastica, fatta di professionisti, cuochi e ragazzi di sala che vogliono crescere ogni giorno. I piatti sono frutto dell’interazione tra tutti noi, nessuno escluso”.

 

“Amo la mia città: ancora oggi mi stupisco delle sue bellezze”

– Matteo Rizzo –

Martina Suez

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