Il Gastronauta, perché esistono le guide enogastronomiche

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Davide Paolini, ex responsabile di Guida ai Ristoranti, si racconta a So Wine So Food

Vi siete mai chiesti perché esistono le guide gastronomiche? Come sono nate e per quale motivo oggi sono molto apprezzate? Noi di So Wine So Food l’abbiamo chiesto per voi all’ex curatore e responsabile di Guida ai Ristoranti, Davide Paolini, il “Gastronauta” della cucina italiana adesso impegnato con il suo blog. Ci ha svelato diverse curiosità!

“Due parole chiave: unicità e originalità”

– Paolini –

Il punto di partenza è il gruppo di persone che ti circondano con la loro affidabilità, ma soprattutto che non siano critici esperti. Perché secondo Davide Paolini, tutto il lavoro che c’è dietro ad una guida deve essere indirizzato ad un pubblico che sappia giudicare, e non al critico. Inoltre deve rispecchiare una “unicità e originalità”, che siano diverse dalle altre guide e che proponga tipicità di un determinato territorio, fondamenta su cui ha basato l’esistenza di Guida ai Ristoranti. Davide Paolini ci tiene a precisare che la differenza fondamentale nel suo lavoro è apprezzare anche ristoranti che possono fare 200 coperti di qualità, rispetto a ristoranti e chef che propongono solo poche portate di degustazione, ritenendo che è molto più difficile il lavoro del primo rispetto al secondo. Aggiungendo inoltre, che è “clamoroso”, come altre guide ritengano che nei luoghi dove ci sono tanti coperti, non si mangi bene. Continuando, non abbiamo resistito nel chiederli per quale motivo le guide sono così scarse di parole, e comunque macchiate di un costo ragguardevole. “Perché c’è molto più lavoro” ci risponde, sono le spese che incidono sui costi, partendo dallo sborso ai ristoranti. Specifica inoltre, che nessuno vorrebbe delle guide enormi da portare in giro con sé, il pubblico è più propenso ad una guida veloce ed incisiva che dia lo spunto, e non la descrizione. In poche parole, il cliente vuole sapere prima a cosa sta andando incontro, motivo ispiratore per cui sono nate le guide!

La nostra intervista al “Gastronauta” Davide Paolini si può dire conclusa. Non ci rimane che giudicare e verificare, infondo è solo questione di gusto. A voi la parola.

Dan Munteanu

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