L’alta ristorazione di Veratour è firmata Massimo Sgobba

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Il food cost generoso dello chef cittadino del mondo non lesina sul costo ma punta alla qualità

 

“Da quando avevo vent’anni prendo almeno un aereo a settimana”, spiega Massimo Sgobba, chef non ancora quarantenne che ha già girato tutto il globo. Gli esordi nei villaggi turistici, poi i ristoranti stellati fino alle cucine dei box della Formula 1: un curriculum interessante avvalorato dai 5 anni in Veratour.

“La chiamata di Daniele Pompili mi ha cambiato la vita”, racconta Massimo, attualmente Responsabile della gestione delle risorse umane e consulente della ristorazione. L’onestà è un requisito fondamentale per Massimo che prende aerei “per migliorare il prodotto”, gestendo circa 80 chef nel mondo. “Seguo il budget dell’azienda e, insieme, puntiamo all’eccellenza”, nessuno taglio in Veratour che ogni anno rivaluta il food cost in base al mercato. “Usiamo prevalentemente prodotti locali di pescatori e allevatori” e le materie prime che incidono di più sono il pesce e la carne, ma la frutta esotica non è da sottovalutare. “La realtà del food cost cambia in base alla location”: mentre in Italia un pasto si aggira intorno ai 15 euro, in un resort delle Maldive il prezzo raddoppia.

Nessuna gelosia verso i colleghi del settore, “Bruno Barbieri è sempre un grande nome italiano all’estero”, parole gentili per il giudice di Masterchef che ha brevettato il menù di Costa Crociere. “Ho 40 cucine in tutto il mondo il mondo, ma ne sogno una mia” e Massimo non esclude Roma in futuro.

 

“Ho 40 cucine, ma ne sogno una mia”

– Massimo Sgobba –

 

Andrea Martina Di Lena

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