La Divina Bistecca: il ristorante ispirato alla “Commedia” di Dante

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Dal 2014 la Famiglia Piatti guida questo particolare locale situato nel centro della Romagna

 

Situato nel cuore della Romagna nella provincia tra Forlì e Cesena, La Divina Bistecca nasce il 3 Luglio 2014 da un progetto molto ambizioso del titolare Piatti Gaetano e della sua famiglia. Il ristorante unisce bontà e goliardia: il suo nome, infatti, prende spunto dalla Divina Commedia di Dante. Il palazzo in cui sorge era per di più, un monastero delle clarisse, e la sua storia aggiunge ulteriori suggestioni all’atmosfera già unica nel suo genere. Anche l’architettura del locale ricorda l’atmosfera dantesca, poiché citazioni sono state inserite sia nelle decorazioni che nel menù, che raccoglie le specialità più gustose a base di carne, salumi e formaggi tipici.

 

Qual è la vostra idea di cucina?

“Il nostro obiettivo è ben preciso: fare del nostro lavoro il cuore del nostro locale. Carne scelta, macellata, frollata e preparata personalmente, tutta a KM 0. La nostra cucina vuole essere un concentrato delle eccellenze del territorio, creata con piatti presentati con cura e ricercatezza. Ovviamente, la carne è la regina del locale, la cucina ne è il cuore, mentre la conduzione familiare è fatta di passione e professionalità”.

 

Perché l’idea di ricreare la Divina Commedia?

“Maria Antonietta, moglie del titolare e mamma dello Chef, è colei che ha avuto la geniale idea di ispirarsi alla commedia di Dante, che è una delle più alte espressioni della letteratura mondiale. Quindi perché non ispirarsi ad un’opera così illustre che ha lasciato e che lascia a chi la legge molteplici emozioni? Nasce da qui l’idea di un locale che si ispiri alla Divina Commedia perché, nel nostro piccolo, abbiamo creato una location che lascia alle persone che vi entrano stupore e fascino; quel fascino che solo un’opera così ricercata può suscitare”.

 

Quali luoghi avete ricreato nel vostro ristorante?

“Tutta la Divina Commedia. Entrando, infatti, ci si ritrova in due sale interrate di ispirazione infernale, con stampe che richiamano l’inferno dantesco, caratterizzate dai colori rosso e nero e luci soffuse. Salendo poi una rampa di scale si trovano due ambienti, precisamente due balconi che danno l’idea della sospensione nel vuoto; siamo in Purgatorio. Ambiente leggermente più chiaro, con colori arancio e grigio e con richiami alle pareti ad alcuni dei versi più belli della “Comedìa”. L’ultima sala, quasi eterea, luminosa, con pareti gialle ed un soffitto stellato è quella dedicata al Paradiso. Infine il bellissimo terrazzo esterno con il suo elegante giardino, rappresenta l’Eden dove d’estate la cena diventa Divina”.

 

Il fatto di aver ricreato la Divina Commedia attira molti clienti?

“Aver ricreato la Divina Commedia ha creato sicuramente una curiosità nelle persone che arrivano soprattutto perché consigliate da altri per vedere questo ristorante così particolare, anche perché da questa esperienza, ci siamo resi conto che tante sono le persone che amano, o che comunque sono affascinate da Dante Alighieri e la sua opera. La tipologia di clienti che frequenta La Divina Bistecca è sicuramente di fascia medio-alta, soprattutto perché il nostro obiettivo è quello della qualità e non della quantità”. 

 

Martina Suez

 

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