La Laguna in un cucchiaio

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Alessia Girardi è una giovane imprenditrice, titolare dell’omonima azienda agricola, che produce miele. Il suo prodotto più ricercato è il miele di barena, fatto con un fiore che cresce nella laguna veneta

 

Assaggiare un sapore nuovo, sconosciuto, suscita emozioni forti. Per farlo non bisogna per forza attraversare oceani o continenti, basta rimanere nel mostro Bel Paese. In questo caso nella laguna veneta. Il prodotto in questione è uno dei più antichi della storia: il miele. La particolarità? Quando si mangia si assapora la Laguna. Alessia, giovane imprenditrice e titolare dell’azienda agricola Girardi, spiega le peculiarità di questo miele che prende il nome da un fiore: la barena. 

Che origini ha questo prodotto?

“Il miele di barena è prodotto da secoli nella zona della laguna veneta. Il fiorellino che cresce in quest’area, il cui nome scientifico è limonium vulgare, è quello che conferisce questo sapore unico. In un cucchiaio c’è tutta la laguna”.

Come viene prodotto?

“Le arnie vengono portate su una barca, o sull’argine della distesa lagunare, le api vanno a succhiare il nettare di barena il quale, crescendo nell’acqua salmastra, conferisce questo aroma al miele. Il periodo di produzione è compreso tra giugno e settembre, poiché la barena fiorisce in estate. Il procedimento è lungo e abbastanza costoso”.

Perché nonostante tutto hai scelto di produrlo?

“La mia azienda è nata 4 anni fa, ed inizialmente quello di barena non era presente all’interno della mia produzione di miele, perché non lo conoscevo. Poi ho avuto modo di assaggiarlo e ne sono rimasta conquistata, così ho deciso che dovevo farlo anche io. Anche se il costo in termini di soldi e di tempo è elevato ne vale decisamente la pena”.

Che sapore ha?

“Per chi non lo ha mai assaggiato il primo cucchiaio può risultare strano. È molto diverso dal classico millefiori: ha un sapore strutturato ed un aroma salmastro, in bocca inizialmente è dolce ma poi risulta salato. Questo grazie all’acqua salata nella quale crescono i fiori”.

È un prodotto ancora poco conosciuto..

“Se ne produce poco, ma tra gli intenditori è molto ricercato. Tanto che molte aziende per lucrarci  tendono a contraffarlo, producendo un miele che è fatto in parte minima, se non inesistente, di fiori di barena. Per questo c’è la volontà di creare un consorzio a difesa di questo prodotto.”

 

Stefano Bellachioma

 

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