L’Artusi, i numeri del successo

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200 anni fa nasceva l’autore del best seller sulla cucina italiana che non ha mai menzionato il peperoncino

Della sua opera si è parlato tanto e non si smetterà. La scienza in cucina e l’arte di mangiar bene ha unito le cucine del nostro Paese. Il libro ha visto la luce nel 1891 e fino al 1911, anno della morte di Artusi, l’autore ne curò ben 15 edizioni, ciascuna con qualche aggiornamento. In queste pagine troviamo 790 ricette che spaziano dalle minestre ai brodi; dagli antipasti (chiamati Principii), alle paste; dai fritti ai Trasmessi (sono gli “entremets”, piatti francesi che si servono tra una portata e l’altra); dal pesce agli arrosti e poi i contorni, che troviamo nella sezione detta degli “Erbaggi e legumi”, dolci, gelati e liquori. Insomma, una enciclopedia ordinata della cucina italiana. Nel volume si contano più di 154.503 parole in cui Artusi non elenca solo ricette ma “comunica” al lettore con consigli, “in umiltà”, sull’igiene e il piacere. Così, si legge nella sua Prefazio: “La cucina è una bricconcella; spesso e volentieri fa disperare, ma dà anche piacere, perché quelle volte che riuscite o che avete superata una difficoltà, provate compiacimento e cantate vittoria”. Per “cantare vittoria” e districarsi in cucina, nel testo troviamo la parola burro 866 volte; brodo 332; carne 304, pesce invece 181. Minestre e minestra 189 volte, mentre spaghetti solo 25. Con il termine pepe arriviamo a 387 ma non c’è traccia del peperoncino. Pellegrino Artusi vide tardi e con grande difficoltà il successo del suo libro, che poi raggiunse le 35 edizioni con 283 mila copie vendute. Fu anche profetico rispetto all’interesse che il pubblico avrebbe poi nutrito per la gastronomia: “Verrà giorno, e non è lontano, che saranno maggiormente ricercati e letti gli scritti di questa specie; cioè di quelli che recano diletto alla mente e danno pascolo al corpo, a preferenza delle opere, molto più utili all’umanità, dei grandi scienziati”. A distanza di due secoli possiamo dargli ragione. Negli ultimi anni, abbiamo assistito a un progressivo crescere di programmi televisivi, riviste, libri di cucina e chef. Se chiedessimo in giro i nomi degli astronauti italiani più importanti degli ultimi tempi, forse non saprebbero rispondere. Di sicuro tutti, però, saprebbero elencare i maggiori programmi televisivi e gli chef più in voga del momento.

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