Licia Granello: “Non sono una critica gastronomica, ma una giornalista di cibo

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Sulla splendida terrazza del MACRO di V. Nizza a Roma abbiamo incontrato Licia Granello. Di fronte ad una grande firma del giornalismo alimentare, la nostra prima considerazione sorge spontanea: oggi viviamo in un’epoca in cui ognuno può improvvisarsi critico enogastronomico grazie ad internet, ai blog e ai social network, ma quale ruolo sociale ha il vero critico enogastronomico? Licia Granello ci blocca subito e chiarisce: “io sono una giornalista di cibo, non una critica enogastronomica”. Ci spiega la differenza e ci dice che il critico gastronomico si occupa di recensire ristoranti, mentre lei si occupa del cibo in tutte le forme e fasi della sua vita, dalla produzione al piatto. Oggi appare sempre più chiaro come l’atteggiamento nei confronti del cibo sia divenuto nevrotico: un vorticoso affannarsi attorno alla presentazione dei piatti, alle stelle e ai bicchieri delle guide che non rende giustizia all’esperienza gastronomica. È un fenomeno per cui la Granello ci dice di nutrire una forte avversione. Ma l’esperienza alimentare è un’esperienza ben più profonda che, oltre alla parte nutrizionale, sensoriale e gustativa, presenta delle fondamentali caratteristiche sociali, culturali ed antropologiche. Bisogna contestualizzare il cibo, rendersi conto di ciò che c’è dietro a vari livelli: il cibo è condizionato enormemente dal “dove”, “come”, “quando”, “con chi” viene mangiato; senza dimenticare la nostra storia personale e per usare le sue parole: “ogni palato è un piccolo mondo”. Oggi si fa un gran parlare di scelte salutiste estreme ma bisogna riflettere sul fatto che mangiare del cibo salutista potrebbe non aver senso se lo si fa in maniera triste e solitaria: può essere molto più dannoso che mangiare del cibo che sia di qualità, ben preparato e, soprattutto, mangiato in buona compagnia, volendosi bene. La pagina che ha curato negli ultimi anni si avvia ad andare in pensione e così chiediamo a Licia Granello quali sono i suoi programmi per il futuro. Lei ci risponde che oltre ad insegnare all’Università con un corso intitolato Alfabeto Complesso dell’Alimentazione – Lezioni di Guerriglia Alimentare volto a creare dei consumatori di cibo pienamente consapevoli, vorrebbe dedicarsi alla scrittura di un nuovo libro e, magari, ad un programma televisivo… purché non si tratti di un reality o di un tutorial di ricette.

“Credo non sia sufficiente parlare del cibo solo come vetrina”

– Licia Granello –

 

Francesco Snoriguzzi

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