Norbert Niederkofler: tre stelle Michelin etiche e sostenibili

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In una verde valle dell’Alta Badia la Guida Michelin ha scovato una “nuova stella”: Norbert Niederkofler, il St. Hubertus ha guadagnato la nuova terza stella che in Italia mancava ormai dal 2014. Una carriera, quella dello chef che ha fatto il giro del mondo tenendo però i piedi ben saldi a terra, la sua terra: il Trentino.

Una carriera che nasce in Val Aurina e viaggia nel mondo per carpire diversi stili culinari: come si traduce tutto questo nella sua cucina?

“Il viaggio nel mondo e partito per curiosità: all’inizio non era solo per la cucina ma soprattutto per le diverse culture. Era una scoperta completamente nuova, diversa da tutto quello che avevo visto prima. Solo dopo mi sono interessato sempre di più alla cucina, per i sapori e le tecniche. Questo mi ha fatto capire che la cosa più importante nella cucina è la madre natura. Noi con rispetto e delicatezza, abbiamo la possibilità di creare dei piatti partendo da lì”.

Tre stelle Michelin, l’ultima nel 2018: qual è il segreto del suo successo?

“Il segreto è lo stile Cook the Mountain: il rispetto per i produttori per la cultura della montagna e la determinazione di usare solo quello che si trova attorno a noi”.

Cosa offre di innovativo la cucina di uno chef tristellato? 

“Nella cucina oggi e già stato fatto tutto. Quello che facciamo noi è rispettare certe regole. La cosa più importante è capire come la natura ci fa vedere i prodotti”.

Lei è uno dei fondatori del “CARE’s, The Ethical Chef  Days”, dove si promuove la cucina sostenibile: cosa significa sostenibilità e qual è la sua etica in cucina?

“Sostenibilità ed etica per sono due cose che vanno assieme; entrambe iniziano dal rispetto per la natura, per i prodotti e per chi lavori i prodotti. Sostenibile vuole dire usare un prodotto non creando sprechi, per poi cercare di recuperare, partendo proprio dall’idea di usare il tutto dei prodotti”

Quali sono i suoi sogni nel cassetto? Ha in programma qualcosa di nuovo per il futuro? 

“Di progetti ci sono tanti sia per CARE’s che per Cook the Mountain.  Presto cominceremo a preparare CARE’s 2019 con cuochi relatori e woàkshop.  Di CARE’s ci sarà anche un parte estiva, il successo di Salina ci ha dato un grande stimolo; le problematiche che si riscontrano in un ambiente a volte molto difficile come la montagna, si riscontrano anche nelle zone marittime. Prima però mi godo il successo avuto con la 3 stella Michelin!”

Valentina Forte

 

 

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