Ormeggio at the Spit: l’Italia dalla prospettiva australe

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Alessandro Pavoni è Executive Chef nel suo ristorante a Sydney ed ha ottenuto il plauso nazionale fin dal 2011, quando è apparso nello show cooking più amato d’Australia: MasterChef

 

Stanco della vita in Italia e desideroso di imparare l’inglese, Alessandro Pavoni decide di aprire il suo ristorante in Australia. Ha lavorato negli stellati La Rotonde, Villa Fiordaliso e tranne una breve sosta nelle Bermuda al famoso ristorante Lido, è riuscito finalmente ad aprire il suo Ormeggio at the Spit a Sydney. Iniziamo subito con la domanda, elementare, si oserebbe dire, adatta per curiosi e ordinarie personalità.

Come mai l’Australia?

“Mio cugino Giorgio ha trascorso molti anni viaggiando per l’Australia e ogni volta mi raccontava delle storie incredibili. Sono un sognatore e sognavo l’Australia, così sono partito”.

Come sei arrivato fino a questo punto?

“Per me è stato molto importante imparare le tecniche e le conoscenze dai migliori chef, così da avere una solida base per il mio futuro. Per questo motivo ho lavorato in ristoranti stellati Michelin in Italia e Francia”.

Per quanto riguarda la cucina, a quale si ispira maggiormente?

“Sono influenzato da tutte le regioni italiane e sono arrivato alla conclusione che far risorgere il cibo di ogni regione è sempre un ottimo modo per continuare ad aumentare le mie conoscenze. Non si finisce mai di imparare dalla tradizione”.

Come si fa a preservare il vero Made in Italy all’estero?

“Per quanto riguarda la cucina, mantenere le ricette tradizionali per dare la giusta conoscenza ai giovani chef. Questa è la chiave di tutto. Tuttavia penso che anche il Made in Italy riguardi l’innovazione e quindi cerco di dare ai miei chef una conoscenza di base del cibo tradizionale, ma applicando le tecniche moderne, così che possano sviluppare il loro stile”.

Quale pensi sia il legame diretto tra la cucina tradizionale italiana e il paese ospitante?

“La cucina tradizionale italiana riguarda i prodotti freschi, quindi il mio punto di vista è che una buona cucina italiana dovrebbe essere fatta il più possibile con ingredienti locali. Ovviamente alcuni ingredienti non crescono in tutti i paesi, quindi si devono importare, ma sempre della migliore qualità possibile”.

Quali sono i suoi obiettivi?

“Mantenere una qualità costante e credo che se tutti i miei dipendenti si impegneranno in questo, il nostro business sarà sempre in ascesa”.

 

Dan Munteanu

 

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