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“Non sono ancora chef ma sogno un ristorante tutto mio”. Il nome c’è già, manca ancora l’esperienza

 

Marcato accento veneto, ingenuità da venticinquenne e tanti sogni da realizzare per Daniele Groppo, tra i finalisti di Young Chef San Pellegrino 2018. Dopo la scuola alberghiera e vari stage, approda come capo partita nel ristorante La Terrazza dell’Hotel Danieli a Venezia. “Non immagino sicuramente qui il mio futuro”, confessa, e dei big non apprezza gli chef-star che “passano più tempo in televisione che a spadellare”.

 

Quando ha capito che “da grande” avrebbe fatto il cuoco?

“Con la mia vicina di casa preparavamo le torte della Buitoni. È stata lei a spingermi verso la scuola alberghiera: come succede ancora oggi, sono gli altri a credere in me più di quanto io non faccia”.

 

Ha un modello?

“Non voglio essere la copia di nessuno, sto cercando la mia identità in cucina”.

 

Se le proponessero un talent televisivo?

“Zero. Fosse per me li cancellerei tutti; salvo solo “Top Chef”. Il mio giudice preferito? Baldassarri”.

 

È tra i finalisti di Young Chef San Pellegrino: perché ha partecipato?

“Per distrarmi un po’ dal lavoro. Sono stato spinto da un amico e collega che ha gareggiato lo scorso anno per un’edizione estera. È un contesto giovane, pulito, senza raccomandati: io ho mandato la mia candidatura e non avevo conoscenze. Alla fine è arrivata la chiamata”.

 

Quale sentimento aleggia tra i partecipanti?

“Nessuna rivalità. Stima reciproca e collaborazione: si figuri che ci prestavamo le padelle!”

 

Cosa si aspetta da questa esperienza?

“Di farne un’altra. Ho già ricevuto diverse proposte, mi hanno anche chiamato per “La Prova del Cuoco”; non se ne parla, sono troppo timido”.

 

Ingrediente indispensabile?

“Il sale, scontato quanto indispensabile”.

 

Nel futuro come si vede?

“Indipendente, senza padroni. Sogno un ristorante tutto mio, in Veneto, la mia terra. Campagna pura, magari dentro una vecchia stalla. Lo chiamerò “Xverso”, sarà minimal e cucinerò anche piatti della tradizione. Ognuno di noi vorrebbe vedere brillare una Stella ma, al momento, ambisco a diventare chef”.

 

 

Andrea Martina Di Lena

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