Ristorante Erasmo, sette generazioni di qualità!

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Nato come piccola bottega nel 1760, l’attività della famiglia Marcucci vanta ben 200 anni di storia. Serenità, passione e genuinità i segreti per resistere al tempo…

 

Il Ristorante Erasmo rappresenta da più di 200 anni una tappa obbligata per gli amanti della buona tavola. Da ben sette generazioni, infatti, propone una cucina toscana fatta di sapori semplici e genuini, con piatti tipici della tradizione lucchese. Gestito dalla famiglia Marcucci fin dal lontano 1760, il locale, da sempre ospitato nella cittadina di Ponte a Moriano, dal 2009 è entrato a far parte dell’Associazione Locali Storici d´Italia. Nel 2011, in occasione delle celebrazioni per i 150 anni dell’Unità d’Italia, il ristorante è stato nominato tra le 150 Imprese Storiche Italiane che hanno fondato il sistema economico tricolore. Ne abbiamo parlato con Paola, uno dei proprietari, che con Luca, gestisce l’attività da diversi anni.

Qual è la storia del vostro ristorante?

“Le prime notizie risalgono al 1760 quando Gemignano Marcucci decise di aprire una piccola bottega che vendeva pane e altri generi alimentari. Divenne ben presto una cantina dove bere il vino al bicchiere. Agli inizi dell’Ottocento fu aperta anche la locanda con la stazione di posta per il cambio dei cavalli. Mentre alla fine dello stesso secolo il ristorante prese il nome di “Trattoria La Presa dell’acqua” perché era vicinissimo al condotto pubblico”.

 

Chissà quante persone avranno seduto ai vostri tavoli…

“Tantissime. Alcune anche di grande spicco. Il primo cliente celebre del locale è stato Giovanni Pascoli che, tornando da Lucca, si fermava con il suo calesse sulla strada per Castelvecchio; si sedeva in giardino sotto i grandi platani di fronte al fiume per fumare la pipa e gustare il suo piatto preferito: il pesce fritto appena pescato dal Serchio”.                

 

Quale è la vostra idea di cucina?

“La nostra è la tipica cucina lucchese, una cucina povera se vogliamo, prima snobbata, quasi dimenticata e ora fortunatamente rivalutata grazie a chi ha saputo saggiamente recuperare la sapienza che le donne povere di una volta mettevano nel cucinare”.

 

Cosa è cambiato rispetto all’inizio?

“Negli anni abbiamo cercato di adeguarci ai cambiamenti di gusto e alle nuove abitudini alimentari. Sicuramente non abbiamo mai perso di vista la nostra storia centenaria e i princìpi che hanno sempre ispirato le nostre scelte,  conservando con cura i due ingredienti fondamentali di ogni nostra pietanza: le materie prime fresche e genuine e la passione per il proprio lavoro”.

 

Quali sono i vantaggi derivati dal portare avanti un’attività familiare? 

“Con i nostri dipendenti si è sempre creato un rapporto di fiducia e collaborazione tale da far sentire il nostro locale non un semplice luogo di lavoro, ma una grande famiglia. Sicuramente il segreto del prolungarsi della nostra come di qualsiasi attività economica risiede proprio in questo: un’atmosfera serena che non faccia pesare molto la fatica e i problemi quotidiani”.

 

Martina Suez

 

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