San Giorgio Cafè: è un La Mantia bis!

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Lo chef, nonché compagno della foodblogger Chiara Maci, apre un nuovo locale a Venezia. Al suo fianco la Fondazione Giorgio Cini che vuole valorizzare l’isola di San Giorgio Maggiore

Una collaborazione tra Filippo La Mantia, oste e cuoco, come ama definirsi, e la Fondazione Giorgio Cini che vuole valorizzare l’ospitalità sull’Isola di San Giorgio Maggiore a Venezia. Nel complesso della fondazione l’offerta culturale non mancava: l’architettura palladiana della Basilica di San Giorgio Maggiore, con i dipinti del Tintoretto; il complesso monumentale con gli interventi di Buora e Longhena e più recentemente di Michele De Lucchi. Le sedi de Le Stanze del Vetro e del centro espositivo “Le Sale del Convitto”; lo Squero, antico cantiere per la costruzione e riparazione delle imbarcazioni tipiche veneziane, trasformato in auditorium. Proprio qui nasce il San Giorgio Café con Filippo La Mantia, unico punto di ristoro su tutta l’isola con 80 coperti – di cui una cinquantina nel dehors – in uno spazio rinnovato e accogliente, accanto alle mura benedettine della Fondazione, direttamente sul bacino di San Marco, con una suggestiva vista sulla darsena dell’Isola e sulla Riva degli Schiavoni.

Un unico spazio polifunzionale: bar, café, bistrot e ristorante, dalla colazione alla cena. Una proposta molto siciliana e mediterranea, ma che vede in carta diversi prodotti della cantina dei monaci benedettini di San Giorgio. Il locale invece ha un’ atmosfera tutta veneziana, dagli scorci visuali sia verso San Marco e la riva degli Schiavoni sia verso l’interno dove design e colore, materiale e texture si mescolano con equilibrio in una ricetta fatta di accoglienza.



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