“Santa Brace”, i diavoli della “buona carne” infilzano i palati

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L’imprenditoria cinese sceglie il made in Italy: crudo, marinato, brasato, stagionato, alla brace, alla griglia o affumicato. Voi che cottura scegliete?

 

Siamo a Roma, nella zona di Colli Portuensi, due piani completamente ristrutturati, cucina a vista e ampia metratura esterna. Ottimo biglietto da visita per “Santa Brace”, il nuovo locale dedicato alla carne che per i suoi tagli ha scelto la Macelleria Bombelli come partner. Guidato abilmente dalle menti della Laurenzi Consulting, società leader di format food & beverage, il nuovo punto di ritrovo carnivoro scommette sulla qualità e sulle tecniche di lavorazione che Maurizio e i figli, Mauro e Fausto, hanno selezionato in esclusiva per “Santa Brace”.

Nel mood di “Tagliati per la carne”, espressamente richiamato sulle pareti con immagini a tema succulento, il menù pensa anche ai non amanti delle proteine animali con una generosa gamma vegetale. Come in una vera macelleria d’epoca, non può mancare il selfie con la cella a vista che controlla la frollatura dei lombi al piano inferiore. Sempre a vista, la gastronomia seleziona affettati e formaggi, italiani e stranieri, accompagnati da mostarde, composte e giardiniera, e pensa ai crudi con tartare e carpacci. Dalla griglia arriva una selezione di carni dal mondo in tre tagli differenti, entrecote, fiorentina o costata, ma ci sono piatti speciali, burger con cascata di patatine fritte e lente cotture brasate alla vecchia maniera. La proposta delle bevande si riserva una carta dei vini ampia e trasversale, con sei opzioni di mescita da gustare al banco gastronomia all’ingresso.

“Santa Brace” si quota sulle tavole carnivore dei romani ed è pronta ad accogliere i suoi commensali sia a pranzo che a cena per riscoprire sapori primordiali, perché l’uomo nasce con i canini e rimane cacciatore.

Andrea Martina Di Lena

 

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