Sina Chef’s Cup: Daniele Lippi chiude e apre il contest nel segno della continuità

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A Macerata, ha vinto l’edizione 2018 con il suo “Lamb-Brusco e popcorn”. Sulla Terrazza del Bernini Bristol di Roma, per il debutto della VII edizione, lo chef stellato de Il Convivio omaggia l’amico fraterno Alessandro Narducci: a lui dedicata una borsa di studio professionale presso Les Chefs Blancs

“Ricordo tutti i tuoi particolari”. Alessandro Narducci era un bravo ragazzo prima di essere un grande professionista, era il figlio che tutti avrebbero voluto e l’amico di sempre per Daniele Lippi. Entrambi, fino a quel tragico incidente, condividevano la passione più grande: la cucina. Daniele e Alessandro avevano in comune molti progetti e, l’uno per Il Convivio e l’altro per Acquolina, facevano coppia nel contest Sina Chef’s Cup 2018.

Lo scorso 15 febbraio doveva esserci anche lui a Macerata nella finale (posticipata) dello scorso anno: “So che da qualche parte mi sta guardando, ma è come se fosse qui”. Da Vere Italie, location esclusiva nel capoluogo marchigiano, inaugurata solo lo scorso 15 dicembre, Daniele ha avuto la meglio sui colleghi Marcello Trentini e Luciano Monosilio, ispirandosi alle note di Ligabue per il suo Lamb-Busco e Popcorn; fresco, divertente e colorato. “Ho giocato sulla parola Lambrusco scomponendola: per la carne ho scelto l’agnello mentre ho usato un vino frizzante e leggero per richiamare l’Emilia Romagna, terra del cantante; i popcorn rappresentano, invece, un po’ il sogno americano di tutti”.

Il 19 marzo, nel segno della continuità, Sina Chef’s Cup 2019 ha debuttato sulla Terrazza del Bernini Bristol dove Daniele ha ritirato la coppa della VI edizione e il biglietto del suo viaggio in Giappone. A commuovere gli astanti in sala l’intervento della mamma di Narducci per l’ufficializzazione della borsa di studio professionale presso Les Chefs Blancs, scuola professionale di cucina e pasticceria, intitolata al figlio: “Alessandro aveva il sogno di volare più in alto, non c’è riuscito. Ora, però, è veramente su”.

Al debutto della VII edizione, sul rooftop del nuovo The Flair guidato da Alessandro Caputo, si sono esibiti gli stellati Paolo Gramaglia e Oliver Glowig, prima coppia in gara del contest. La gastronomia si fa arte e quest’anno il design diventa gourmet: il food design è il tema protagonista delle creazioni dei cuochi che, per le loro ricette inedite e originali, hanno preso spunto da forme, colori, progettazione e stili legati all’estetica. Il primo piatto a essere giudicato è stato l’antipasto con carpaccio di ricciola di Paolo Gramaglia: “L’onda circolare che crea un sasso lanciato in mare”, una dedica alla natura che incanta e rapisce, come i cerchi concentrici che, con assoluta perfezione, si formano nell’acqua. Il fumetto, invece, è stata la fonte a cui attingere per Oliver Glowig che, con il suo “Topolino Vintage”, ha impiattato i ravioli di cozze, cacio e pepe con pomodoro riprendendo i colori e le forme del celebre personaggio dei fumetti.

Fuori gara, lo Stracotto di manzo bollito con aceto di xeres, macarons di rafano e aglio nero e il dolce Caprese di pomodoro sono stati curati dal “padrone di casa” Alessandro Caputo. Da sous chef a resident chef: il giovane palermitano, dopo un recente passato da Heston Blumenthal al Fat Duck e Michel Roux a Le Gavroche, oltre al ruolo di secondo chef al Caffè Quadri di Venezia della famiglia Alajmo, è oggi alla guida del nuovo progetto gastronomico del The Flair.

Tra aderenza al tema scelto, complicità di coppia, bontà del piatto, rapporto qualità-prezzo, valore estetico e artistico, la coppia Gramaglia-Glowig ha totalizzato un punteggio di 84/100.

Le cene-evento in programma seguiranno poi il 26 marzo a Perugia, 14 maggio a Viareggio, il 18 giugno a Romano Canavese (Torino), il 16 luglio a Venezia, il 24 settembre a Firenze, l’8 ottobre a Parma e il 22 ottobre a Milano, con la finale a seguire.



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