Spill a Malmo, cucinare prodotti in scadenza contro lo spreco alimentare

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L’impresa di Erik Andersson ed Ellinor Lindblom è quella di salvare alimenti destinati al cassonetto per cucinare nuovi piatti deliziosi

 

Lo spreco alimentare è un problema che solo di recente abbiamo iniziato a non sottovalutare.
Dal mondo della produzione alle nostre cucine, chi più chi meno, ha iniziato ad adottare delle soluzioni per evitare che il cibo venga buttato. D’altronde, viviamo in un presente in cui tutto è intercambiabile, di breve durata, come una storia da Social Network, fatto per esistere, ma non più di un giorno prima di cadere nell’oblio. Nei nostri supermercati ogni singolo pomodorino pachino deve essere perfetto, non una banana ammaccata, non una foglia di insalata imbrunita. Eppure, molti di noi sono cresciuti con gli insegnamenti dei nonni, quelli che si ritrovavano la pasta del pranzo in formato frittata la sera, perché “il cibo è sacro e buttarlo è uno spreco”.

La nostra guerra, oggi è diventata per molti quella contro questo processo di spreco alimentare, specialmente nella ristorazione che trova nel ristorante Spill a Malmo, in Svezia, uno dei suoi esempi più pregiati. Il locale è stato aperto da due giovani, Erik Andersson ed Ellinor Lindblom, e la sua filosofia che si fa pratica quotidiana è quella di utilizzare in cucina solo i cibi in scadenza, quelli che verrebbero buttati via. Da qui il nome del loro ristorante: Spill che in svedese significa “spreco”.
I due si sono conosciuti in un ristorante stellato in cui lavoravano entrambi e l’idea è nata questa estate a seguito di una conversazione avuta con un fornitore: “Ci siamo resi conto di quanto cibo venisse buttato via e di quanto sia totalmente sbagliato”.

La scommessa più grande del ristorante Spill è quella di scegliere un menù giorno per giorno, a seconda delle materie prime che trovano dai fornitori. Si tratta di carne e verdura commestibile che verrebbe buttata perché quasi scaduti o, più semplicemente, di aspetto poco gradevole da poter essere servita altrove. Così, i due chef svedesi, all’opera su cibo di qualità, trasformano in deliziosi piatti ciò che era destinato al cassonetto. Un’operazione importante, coscienziosa che sta dando i suoi frutti: i clienti sono contenti ed affollano il ristorante Spill. Il passo per migliorare e migliorarci non è più lungo delle nostre gambe e la sfida è decisamente alla nostra portata.

Gianluca Grasselli

 

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