StileLibero: dove ognuno può esprimere il proprio potenziale, non solo a tavola

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Max Mariola declina stile e libertà, due facce dello stesso menù. Cibo di qualità, buon bere, musica dal vivo e arte il filo rosso del club

 

Sfacciatamente esteta, brillantemente artistico e schierato sostenitore del buon gusto. La novità in Prati a Roma ha stile da vendere e, se il nome non lascia spazio a dubbi, l’immaginazione è libera di viaggiare. “StileLibero”, la stilizzata e corsiva insegna rossa ha già conquistato le anime pure cibandole di buona musica e di un non scontato companatico. “In ogni piatto c’è l’esaltazione degli ingredienti”, spiega Max Mariola, curatore del menù e, allo stesso tempo, più di un semplice consulente dietro quella vetrata che proietta la cucina in sala, senza filtri o ciak di scena.

Un cambio look totale rispetto alla realtà indiana che dimorava tra le stesse mura e, quindi, anche una rivincita per chi crede ancora nel made in Italy. Le menti di questo spazio spontaneo ed eclettico non potevano che essere di due artisti che, da un sodalizio coniugale, ne hanno fatto scaturire uno professionale; lui musicista, lei cantante, entrambi appassionati di gastronomia, hanno esaudito i loro desideri concedendosi un ambiente avvolgente, inebriante e vivo. “Suonala ancora Sam” direbbe oggi la Bergman all’artista che, ininterrottamente, si esibisce al pianoforte nell’ambiente sottostante, perché il buon cibo deve pretendere una musica altrettanto di qualità.

Giochi di specchi e di luci arricchiscono il contenitore di “Stilelibero”, una vetrina artistica che, periodicamente, ospiterà fotografie, collezioni di borse e gioielli: la moda si mette, così, a servizio della tavola. Ciascuno trova il suo equilibrio da “StileLibero”, senza eccessi o sbavature, a partire dalla carta non dispersiva con una scelta a metà tra tradizione e innovazione. Da segnalare delle delicatissime polpette di agnello con salsa cacio, pepe e limone tra gli antipati o la pasta fresca al ragù bianco e verdurine profumate al ginepro, ma i secondi superano le aspettative con l’uovo su crema di parmigiano, tartufo nero e cialde di pane oppure con il segreto di suino iberico spadellato di verza rossa, mele saltate e cumino. Se proprio non si vuole rinunciare al dolce, i bignè croccanti con crema chantilly e cioccolato fondente hanno fatto perdere la testa a molti, oltre che il conto delle calorie, ma la cheesecake con salsa di arance non ha nulla da invidiare. Da “Stilelibero” dimentichi di essere al ristorante: questo è un posto dove mangiare bene standoci ancora meglio, ma il come è soggettivo, lo stile è libero, appunto.

Andrea Martina Di Lena

 

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