Sulla terrazza di Trinità dei Monti tra food e magia

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Apre a Roma il nuovo ristorante nello storico Grand Hotel Plaza: a dirigere la cucina del rooftop lo chef Umberto Vezzoli

A Roma, come già accaduto a Milano, l’alta ristorazione si sta spostando sulle terrazze cittadine: luoghi ideali da cui inebriarsi tra cibo e bellezza dello skyline romano. È il caso del nuovo restaurant cocktail bar Terrazza Trinità dei Monti, al sesto piano dello storico Grand Hotel Plaza, in Via del Corso. Costruito nel 1860, prima dell’Unità d’Italia, fino agli anni venti portava il nome di Grande Albergo di Roma: fu amato tanto da Federico Fellini quanto da Luchino Visconti che lo scelse come location per le riprese del film “L’Innocente”.

Dal salone sfarzoso e circondato da cornicioni dorati, interni liberty e lampadari in cristallo, si sale fino alla splendida location del ristorante gestito da Olivia Paladino – compagna del premier Giuseppe Conte e figlia di Cesare Paladino, proprietario del Grand Hotel Plaza – si vedono Trinità dei Monti, il Quirinale, il Vittoriano e Villa Medici, la Lanterna di Fuksas a pochi metri. Nella sala all’aperto, un ambiente gradevole ed elegante, con le luci di Roma alle spalle e una luna piena sfumata di rosso, si consumano i piatti dello chef Umberto Vezzoli. Dopo una lunga esperienza maturata nei ristoranti del marchio St. Regis e Intercontinental De La Ville, lo chef bresciano ha aperto e gestito tre ristoranti di cucina italiana per la Tyk Corporation di Tokyo. A Londra è stato chef-patron del Fiore Restaurant, mentre oggi, a Roma, propone una rivisitazione moderna della tradizionale cucina romana, con abbinamenti di piatti unici creati per ogni giorno della settimana. Tra questi, mezze maniche al cacio e pepe con saltimbocca e lattughe brasate il lunedì, allo spaghetto alle vongole con filetto di pesce spada al salmoriglio il venerdì.

Si comincia, dunque, con un’insalatina mango calamari e avocado all’olio evo pugliese di San Severo 

Si prosegue con paccheri farciti con tartare di salmone al nero di seppia su crema di carote al balsamico

A seguire un filetto di scottona su un letto di caponatina di verdure

Dolce conclusione con uno stecco al pistacchio di Bronte di Giolitti e dadolata di frutta con caramello salato 

Sapori in linea con la location. Delicatezza, eleganza, territorialità: lo chef Vezzoli mantiene la promessa che la splendida location del rooftop ha annunciato. Un’esperienza che vale la pena vivere, fra la magia estetica di Roma e quella estatica del food.

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