The Acorn, il ristorante Veg di Vancouver

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Cresciuto nella natura e sempre a contatto con i contadini, chef Brian Luptak ha trovato la sua strada grazie a un viaggio. Ora punta agli Stati Uniti e all’Europa

 

Cresciuto in una zona rurale dell’Ontario in Canada, Brian Luptak si è ritrovato immerso nella natura già da piccolo. Il grande passo verso l’alta cucina, però, è arrivato grazie ad un viaggio attraverso la sua nazione, facendosi strada tra resort e hotel di fascia alta. Un viaggio che l’ha portato a Vancouver dove ha scelto aperto il suo ristorante, rigorosamente vegetariano. 

Quali sono le fondamenta della sua cucina e quali i suoi maestri?

“Sono in debito con lo chef Luke Taylor: mi ha dato la sua grinta e l’attenzione per i particolari. Chef Martin Luthi e Karl Heinz Nowatschin, invece, mi hanno trasmesso il senso dell’organizzazione. Ho imparato presto che gestire una cucina organizzata ed efficiente giova a tutti. Come ristorante vegetariano lavoriamo con i prodotti più freschi che possiamo trovare. Ciò significa che bisogna essere sempre pronti a realizzare nuove idee su base giornaliera”.

Perché questa decisione di aprire un ristorante vegetariano-vegano?

“Il The Acorn è stato ideato e creato dalla sua proprietaria, Shira Blustein. Era frustrata dalla scena gastronomica di Vancouver: non offriva opzioni per coloro che ricercavano una cucina a base vegetale. Ha aperto Acorn nella speranza di fornire al ristorante una cucina vegetariana innovativa, stimolante, fresca e di alto livello, offrendo allo stesso tempo un ottimo programma bar”.

Cosa pensi dello stile vegano?

“Ci sono diversi tipi di cucina che hanno piatti tradizionali vegani e quindi non ci vedo un vero e proprio stile dietro. Più che altro posso solamente dire che non amo i cibi che cercano di emulare la carne”.

Secondo la tua opinione, la dieta vegan è adatta ai bambini?

“Non ho figli e non sono vegano, quindi non posso parlare per esperienza. Tuttavia, credo che con la giusta alimentazione e con le vitamine adeguate, una dieta vegana andrebbe bene per un bambino. Non ho davvero pensato o letto nulla a riguardo”.

Quali sono i piani per il futuro?

“Siamo sempre alla ricerca di nuove opportunità per creare ristoranti pop-up in altre città e per collaborare con altri chef in tutto il mondo. Per esempio non molto tempo fa abbiamo aperto per cinque notti a New York ed è stato un successo. Stiamo lavorando per fare lo stesso a Los Angeles e Seattle, ma vorremmo qualcosa anche in Europa. Quindi se qualcuno dei vostri lettori in Italia sarebbe interessato, fateci sapere!”

Dan Munteanu

 

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