Un numero 9 che torna a far gol

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Roberto Pruzzo, ex calciatore della Roma, ci racconta la sua nuova avventura. Appesi gli scarpini al chiodo, ecco la nuova sfida: “Osteria il 9”

 

Da sempre appassionato di cucina Roberto Pruzzo, ex bomber della Roma, ha aspettato l’occasione giusta per segnare un gol decisivo, proprio come quando era in campo. Questa volta la rete l’ha segnata insieme a due suoi ex compagni di squadra, due amici, Antonio Di Carlo e Paolo Faccini. Dai gol di testa ai piatti della tradizione, dagli spogliatoi alla cucina, dalle battaglie in campo per lo Scudetto, alla sfida di far vivere un’esperienza unica a chiunque varchi la soglia del suo ristorante: Osteria il 9. Il trio, coordinato dall’esperienza nel settore di Marco Maldi, socio e restaurant manager, si è trasformato in un team coeso e preparato, nel quale ognuno svolge la sua parte. L’aspetto paragonabile a quando faceva il calciatore, ci racconta, “E’ la fatica. La ristorazione è un settore molto duro, dove il sacrificio e l’essere presenti ogni giorno è fondamentale”. L’ex numero 9 giallorosso, dal quale ovviamente prende il nome il ristorante, si confessa soddisfatto e fortunato di aver trovato dei soci che conoscano il mestiere e l’attenzione per i dettagli:  “Essere una squadra, oltre rappresentare il lato divertente, è altrettanto importante per portarsi a casa dei risultati”. Tutto all’interno dell’osteria di questi quattro amici funziona, ma l’aspetto che tiene a sottolineare Pruzzo è la coordinazione tra cucina e sala, solamente attraverso questo connubio è possibile arrivare alla perfezione che però, ci tiene a specificare, “difficilmente arriverà mai”, d’altronde si può sempre migliorare qualcosa. All’inizio, la preoccupazione che il cliente potesse avvicinarsi al locale solo per il blasone dei nomi al suo interno, era tanta; ma con il tempo ha capito che di per se il nome non poteva  bastare,  per far tornare qualcuno c’era solo un modo: convincerlo con la qualità dei piatti e la familiarità dell’ambiente. “La soddisfazione più grande è vedere la gente che ritorna: è sintomo che si sta facendo un buon lavoro”, ci confessa con una voce emozionata ma ambiziosa. D’altronde l’ambizione fa parte del suo modo di essere, di chi, anche dopo una lunga attesa, torna sempre a fare gol.

 

“La ristorazione non è un gioco da ragazzi”

– Roberto Pruzzo –

Jacopo Nicoletti

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