Vero Restaurant, amore e passione per una cucina 100% veg

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Materie prime di origine vegetale, coltivate nel rispetto della Persona e della Natura, sono al centro della gastronomia di Davide Maffioli e Tiziana Caretti

 

“L’unico modo per gettare le basi per un modo migliore è quella del rispetto reciproco”. Ci sono tanta umiltà e passione nelle parole di Davide Maffioli, delle qualità condivise con Tiziana Caretti le quali hanno consentito loro di costruire e di trasformare il proprio “piccolo pezzo di mondo” in un innovativo e coraggioso progetto: il Vero Restaurant a Varese, basato su una cucina 100% vegetale.

 

“Non è un ristorante con la cucina vegana: è un ristorante con la mia cucina, cioè la cucina di chef Davide”, racconta Maffioli in un video pubblicato sul Diario Culinario, una sezione del sito internet di Vero Restaurant in cui, tramite piccoli video molto divulgativi e simpatici, lo Chef e Tiziana Caretti raccontano il Vero e si raccontano in prima persona.

 

Una cucina vegetale, quella del Vero, che non mira a conquistare solo chi è vegano o vegetariano ma “anche e soprattutto tutte le persone che sono disposte a mettere in discussione le proprie aspettative culinarie individuali”. Un ristorante attraverso il quale diventare portatori di uno stile di vita “Vero”, scrivono i due titolari utilizzando un gioco di parole, e incentrato su “un’etica a tutto tondo” in cui acquistano un ruolo fondamentale i sapori autentici, gli ingredienti naturali e freschi coltivati con rispetto per la Terra, dove quest’ultima è sempre scritta con la lettera maiuscola.

 

“Dieci anni fa – afferma chef Davide – se qualcuno mi parlava di questo tipo di alimentazione non l’avrei mai lontanamente concepita, non l’avrei lontanamente abbracciata e l’avrei probabilmente giudicata male”. Il cambio di rotta è avvenuto dopo un periodo di vita passato a lavorare tra hotel e ristoranti in cui ha potuto conoscere grandi chef e acquisire una solida base di conoscenza della cucina tradizionale.

 

Il sogno nel cassetto di Tiziana è stato quello di creare “un’azienda che si assumesse le responsabilità sociali, etiche e ambientali di cui abbiamo bisogno oggi”: un desiderio che si è perfettamente coniugato  con l’idea di ristorazione dello chef, con il quale Tiziana è unita nella vita e nel lavoro, ovvero “una gastronomia che utilizzi materie prime di origine vegetale, coltivate nel rispetto della Persona e della Natura”, il tutto “cucinato con tantissimo amore, l’unico ingrediente che non dovrebbe mai mancare in ogni piatto”.

 

Giulia Morici

 

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