10 vini sotto i 25 euro

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Ai vignaioli di #iorestoinvigna gli italiani hanno risposto con #iobevoitaliano: i nostri consigli sui migliori vini italiani sotto i 25 euro

Annusa guarda assaggia riannusa
vigneti cattedrale, vigna chiesa.
C’è dentro ogni bicchiere una sorpresa.
È come entrare da una porta chiusa.

Scriveva Gianni Mura, grande penna anche enogastronomica di recente scomparsa, negli stornelli dedicati al suo amico Luigi Veronelli, immagine stessa del vino italiano.

Oggi il vino è diventato quasi il compagno di avventura di uno sceneggiato fantascientifico della quotidianità che viviamo questi giorni. Sui social impazzano centinaia di vignette, di battute più o meno geniali, di episodi cinematografici, dedicati al “canto della terra verso il cielo” (Veronelli), a cominciare da quella in cui Alberto Sordi sfanga la guerra in cantina – quanto ci immedesimiamo ora in lui! – e per finire con la vignetta dove un calice di vino è legato dietro le orecchie di un “quarentenato” a mo’ di mascherina. Il vino, consumato sempre in modo oculato, ha la capacità di farci sognare, sentire più belli e più positivi, viaggiare verso i luoghi in cui è nato senza farci spostare dalla tavola. L’hashtag #iorestoinvigna, lanciato dai nostri vignaioli è il simbolo di continuità del circolo vitale, quando sono le stagioni a dettare il ritmo naturale della vita, a cui noi, consumatori consapevoli, rispondiamo #iobevoitaliano, sostenendo i produttori nostrani.

Il vino, come i libri, è anche tra i beni più acquistati in rete, la modalità di shopping privilegiata ai tempi del Nuovo Coronavirus. Per voi, nostri cari lettori, abbiamo preparato dei consigli d’acquisto con la spesa limitata a 25 € a bottiglia, interpellando anche degli amici del settore.

Per il Nord Italia abbiamo parlato con Davide Botta, chef e proprietario de L’Artigliere, ristorante con locanda a Isola della Scala nel veronese. Famoso per i suoi straordinari risotti, a cui è dedicata la cospicua parte del menu del ristorante, Davide è anche un fine intenditore di vino. Tra i suoi prescelti per noi, ci sono Brut Rosé Cruasé Metodo Classico di Marchesi di Montalto di Oltrepò Pavese, disponibile in rete a circa 23 €; Barabao 100% Garganega di Ca dei Maghi a un costo di circa 20 € e Colmo dei Colmi Merlot di Borgo di Gallinaccia nello stesso range di prezzo.

Per il centro della penisola l’interlocutore è stato Sigismondo Gaetani, ristoratore a San Benedetto del Tronto. Il suo ristorante Degusteria del Gigante è da sempre noto ai palati viziati per la qualità del prodotto locale. Infatti, Sigismondo è costantemente impegnato nella ricerca dell’autenticità praticata in agricoltura con sostegno reale ai produttori della zona, tra cui anche quelli vitivinicoli, sia in fase di produzione che, soprattutto, nel far conoscere al pubblico le eccellenze del territorio. Lui ci segnala un rosso di Sangiovese, Lorano di Maria Pia Castelli, tracciabile in rete a circa 19 € e un Bianco di Vittorini, Pecorino per l’80% e Incrocio Bruni per il resto, a meno di 11 €.

Il grande sud ha rappresentato Mauro Cutuli, sommelier professionista ai tempi di pace al ristorante “Sabir Gourmanderie” a Zafferana Etnea dello Chef Seby Sorbello, presidente dell’associazione Cuochi Etnei. Tra i suoi preferiti nella fascia di prezzo indicata c’è Arundo di Meridio, un rosso da uve Alicante, a prezzo di poco più di 23 € e Turi Bianco I.G.T. Terre Siciliane 100% Catarratto di Azienda Agricola Salvatore Marino sempre a meno di 20 €. Mauro Cutuli però, è, a sua volta, anche un giovane produttore enoico. Ed è da lui che cominciamo la nostra piccola dispensa dei consigli di acquisto vini sotto 25 € di So Wine So Food:

  1. Nerello Mascalese Lato Sud di Grottafumata. Minerale e beverino, totalmente naturale, rappresenta la rossa freschezza dell’Etna.
  2. 12 e mezzo, Rosato del Salento da uve Negroamaro del Salento di Varvaglione, con piccoli frutti rossi e fiori bianchi al naso.
  3. Costacielo Bianco di Lunarossa, Campania, un Fiano leggero come brezza marina del Golfo di Salerno.
  4. Cesanese di Olevano Romano Collepazzo di Cantine Riccardi Reale, vitigno flagship del Lazio, fruttato e minerale.
  5. Montefalco Rosso di Raìna, blend caldo ed energico di Sangiovese, Merlot e Sagrantino, magistralmente vinificati dal biodinamico Francesco Mariani.
  6. Millo Verdicchio di Matelica di Marco Gatti, floreale e con nobili accenni di idrocarburi.
  7. Podere Albiano Tribolo, un’ode al sangiovese dell’Orcia: di beva snella e raffinata.
  8. Vis Uvae di Il Carpino, un affascinante Pinot Grigio ramato, prodotto da una prolungata macerazione come da moderna tradizione friulana.
  9. Gavi di Gavi assolutamente convincente, prodotto dal figlio di un barolista storico, Gigi Rosso, con aromi di fiori bianchi e melone estivo.
  10. Solaris di Thomas Niedermayr, prodotto dal vitigno PIWI (incroci resistenti alle malattie fungine), è fresco, salino e floreale, oltre ad essere totalmente spoglio da ogni uso dei prodotti chimici.

Voi quale berreste a casa?

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