Biondi Santi schock: indagato per reati tributari

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Per una delle più importanti famiglie italiane per la produzione di vino, la Procura di Siena ha disposto un sequestro da 4,8 milioni di euro. La difesa: “Il Fisco non ha perso niente”

 

Jacopo Biondi Santi, discendente di sesta generazione di Clemente Santi, inventore del Brunello di Montalcino, è finito nel mirino della Procura di Siena. Contestate alcune operazioni avvenute tra il 2015 e il 2017 che hanno portato la Procura di Siena ad indagare il produttore vitivinicolo per evasioni fiscale. Dopo le indagini, infatti, è scattato un sequestro di beni pari all’evasione contestata: circa 4,8 milioni di euro.

 

Il pm Niccolò Ludovici, insieme al procuratore di Siena Salvatore Vitello, ha predisposto la Guardia Di Finaza a sequestrare beni e conti correnti. Sotto l’occhio della procura senese sono finite società come la Jbs di Montalcino, una SRL che commercializza prodotti agroalimentari, ed una società agricola con sede a Scansano, la Montepò SRL.

L’avvocato della famiglia Biondi Santi, Enrico De Martino riferisce che: “La controversia verte su una diversa interpretazione delle norme che regolano le fatture e le transazioni commerciali in Italia e all’estero e credo si possa dimostrare che non ci sia stata nessuna sottrazione d’imposta al fisco”. De Martino, insieme al suo assistito, ha tempo fino al 10 settembre per studiare meglio le carte dell’inchiesta e studiare la strategia difensiva da attuare. “Le operazioni oggetto di contestazione non hanno generato nel complesso la benché minima sottrazione d’imposta” sottolinea inoltre con una nota lo studio legale Dentons di Milano, che cura la difesa tributaria di Biondi Santi. Lo studio spiega anche che “nella elevazione delle predette contestazioni, la Guardia di Finanza non ha tenuto conto dei principi più volte affermati in materia dalla Corte di Giustizia dell’Unione Europea, i quali conducono a opposte conclusioni. La Corte di Giustizia UE è la più alta autorità in materia di Iva, avendo questo tributo matrice comunitaria”.

 

Andrea Mariani

 

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