Birra del Borgo: una passione diventata lavoro

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Parola a Leonardo Di Vincenzo che ha cambiato l’idea di birra in Italia

“Un giorno ho deciso di abbandonare il dottorato di ricerca in biochimica che stavo facendo e di lanciarmi in quella che era la mia passione”. Così esordisce Leonardo Di Vincenzo, fondatore di Birra del Borgo.

Il birrificio è nato dodici anni fa e, fin da subito, ha avuto come obiettivo quello di cambiare porsi di fronte al mondo della birra con un atteggiamento differente da quello allora dominante, soprattutto nel nostro Paese: Di Vincenzo, assieme ai suoi giovani collaboratori, non si è accontentato di produrre una birra intesa come bevanda semplice adatta ad accompagnare una pizza ma ha tentato di approcciarsi a questo mondo con un atteggiamento simile a quello di chi produce vino. “Fin dall’inizio abbiamo cercato di dare un tocco di italianità alle nostre birre”, continua Di Vincenzo. Questo aspetto è molto importante e va dall’utilizzo di ingredienti tipicamente italiani allo sviluppo di nuove tecniche di produzione.

L’utilizzo di botti ad anfora, la birra prodotta con l’aggiunta di mosto d’uva o con il Farro Monococco non maltato (un cereale antichissimo noto anche come Enkir) e l’attenzione agli abbinamenti culinari sono solo alcune delle sperimentazioni portate avanti da questo birrificio che ha contribuito alla diffusione di una cultura della birra di qualità in Italia.

“Fin dall’inizio abbiamo cercato di dare un tocco di

italianità alle nostre birre”

– Leonardo Di Vincenzo –

Francesco Snoriguzzi

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