Bulzoni, l’enoteca pariolina collauda anche la cucina

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1929-2017. A volte i cambiamenti spaventano, ma spesso sono necessari. I fratelli Bulzoni hanno avuto la lungimiranza di interrogarsi, rinnovarsi e sperimentare la loro tradizione nella nuova formula di enoteca-cucina. “Un wine bar con taglieri? No, un’enoteca con ristorante”, ironizza Alessandro, uno dei due proprietari. Questa volta, infatti, l’inglese non rende giustizia alle ambizioni di una vineria storica che si apre alla ristorazione quando il vino sta diventando un bene per pochi, e non sempre intenditori.

“È cambiata la società, sono cambiati i consumatori”, prosegue il nipote di Emidio, nonno e fondatore dell’allora “Vini e Olio” al civico 36 di Viale dei Parioli. Negli anni ’50, la seconda generazione Bulzoni con papà Sergio ha introdotto i primi vini esteri. L’Enoteca, come la conosciamo noi oggi, nasce nel 1972, con una prevalenza di vendita al dettaglio e una piccola mescita al bicchiere per le degustazioni. Alessandro e Riccardo hanno scelto di proseguire l’attività di famiglia, operando un’attenta e consapevole selezione dei vini riflesso della loro esperienza, non sempre accettata dai critici più bacchettoni. Il filo rosso dell’Enoteca Bulzoni è la passione, che scorre tra gli scaffali, che si tramanda nell’albero genealogico di famiglia, fatta anche di tradizione orale, quella che viene dalle radici, le stesse dove Alessandro coltiva le sue viti o raccoglie uva fragola, o quelle che legano Riccardo al mare “quando ho tempo di andare a pesca”. Una passione che in passato ha sfidato l’etichetta e, adesso, sfida le mode: l’Enoteca Bulzoni ha capito di non bastarsi più da sola e si è aggiornata per trovare un punto d’incontro con i suoi clienti che ha saputo ascoltare, interpretare e, si augura, soddisfare.

Nel 2017Vini e Cucina” la nuova insegna ragionata con la consulenza di Laurenzi Consuling – società leader nell’ideazione e nella realizzazione di format per la ristorazione ha acceso la seconda vita dell’Enoteca. La proposta è giovanile, sobria e ragionata per un pubblico trasversale che può leggere sulla lavagna la mescita del giorno oppure ordinare una bottiglia dagli scaffali che arrivano al soffitto, non snaturando, però, l’identità di negozio. Sotto i riflettori il menù della cucina, con una selezione di pintox apparentemente non impegnativi ma sapientemente ricercati, taglieri con salumi e formaggi per conviviare al banco, o una scelta di primi e secondi più sostanziosa e totalizzante che richiama i sapori e i prodotti dell’alto Lazio, terra dei Bulzoni. La grande scommessa dell’Enoteca Bulzoni da giovedì 12 ottobre è al tavolo, ma se scommette solo chi sa di vincere, è già un successo annunciato.

 

“Più di un wine bar: un’enoteca con cucina”

– Alessandro Bulzoni –

Andrea Martina Di Lena

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