Cantina CEO: la strada del vino che collega diverse filosofie, lingue e tradizioni

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“Guidati dal nostro cuore raggiungiamo dei vini di ottima qualità”

 

La Cantina CEO si trova nella Bassa Atesina, situata all’estremo sud dell’Alto Adige, nel confine linguistico tedesco-italiano. I terreni argillosi di questo luogo, sono la base per vini bianchi eleganti e rossi corposi. Nelle vigne di loro proprietà coltivano sei diversi tipi di vino. Carattere fresco, schietto e sincero: “Ecco come vogliamo che siano i nostri vini. Sapere e creatività nell’agire, sposati con sane tradizioni artigianali e con molta passione. Ecco la ricetta segreta del nostro nobile nettare”.

L’obiettivo della cantina CEO è quello di vivere in armonia con la natura, in modo sostenibile e impiegando le risorse in modo ragionevole, con uno sguardo sempre rivolto alle generazioni future: “Una natura in equilibrio è quanto di più prezioso abbiamo”.

Come è nata la vostra azienda?

“L’azienda CEO è nata nel 2016 dalla volontà di Dietrich, di portare avanti l’attività del padre modernizzando l’azienda da cima a fondo. Data la grossa mole di lavoro per gestire un’azienda agricola, Dietrich ha deciso di cercare un socio, il quale si occupa dell’amministrazione interna dell’azienda. Questa decisione ha portato molta più attenzione alla campagna ed ai lavori in cantina e quindi si riesce ad aumentare radicalmente la qualità dei vini”. 

Come è nata la vostra passione per il vino?

“Dietrich, già da piccolo seguiva il padre in campagna, aiutava a coltivare i vigneti e a seguire il vino in cantina. Durante il suo percorso di formazione, ha studiato enologia presso la scuola superiore agraria di Ora, poi all’ università di Weinzberg in Germania. Michael invece proviene da una famiglia di amanti di vino, della natura e delle cose genuine, appassionandosi sempre più a questo modo di vivere… ha partecipato a diversi eventi e degustazioni, viaggi, incontri ed esperienze per entrare in sintonia con l’enologi. Con il passare del tempo più imparavano, più aumentava la voglia di sapere ed imparare da questo mondo”.

Che tipo di vini producete?

“Attualmente produciamo 6 tipologie, tra cui lo Chardonnay, Chardonnay selezione, Ruländer (pinot grigio), Merlot, Cabernet, Lagrein. Poi a fine anno uscirà un’altra punta di diamante, questa produzione prenderà il nome “Thor”.

Quanto è importante per voi il territorio?  E quanto vi influenza?

“Il territorio fa la differenza, ogni vino rispecchia le nostre idee ed i nostri valori, non c’è vino senza vignaiolo, questo vuole dire che ogni persona che produce vino, segue dei metodi ed interpreta a modo suo il modo di lavorarlo. Questo chiaramente poi viene rispecchiato nei suoi diversi sapori sia in bene che in male. Il territorio in cui viviamo ha una lunga storia, partendo dal logo vogliamo raccontare una storia: il logo che nel nostro caso è rappresentato da una chiave vuole descrivere il passaggio o stretto della chiusa di Salorno, che collega l’alto Adige con le altre province e regioni d’Italia o vice versa dal Trenino si entra proprio in Alto Adige passando per Salorno, collegando così diverse filosofie, lingue e tradizioni”.

Quanto è importante invece la tradizione?

“La tradizione ha un valore importante per noi, Dietrich appunto fa parte di un gruppo folcloristico: gli Schützen, i quali hanno come primo obiettivo mantenere le vecchie tradizioni del nostro territorio, però allo stesso modo pensiamo che anche il mondo moderno porta molti vantaggi – quindi cerchiamo di unire il meglio della tradizione con l’arrivo di tutte le novità attuali, per poi racchiudere il tutto nel nostro piccolo mondo CEO”.

Quali sono i vostri progetti futuri?

“Attualmente la nostra giovane azienda è in forte crescita, come lo sono i nostri vini. Lavoriamo senza fermarci un attimo per fare conoscere il nostro nome a più persone possibili. Siamo una piccola realtà che si e già conquistata parte del territorio, vorremo rimanere piccoli e fare sempre dei vini di ottima qualità. Abbiamo anche in programma, in un prossimo futuro di raddoppiare le nostre masse, ma per questo abbiamo tempo e siamo consci che la crescita dovrà essere sempre moderata, facendo attenzione sempre alla soddisfazione massima dei nostri clienti”.

 

Martina Suez

 

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