Cantina Colli della Murgia, l’agricoltura biologica come filosofia di vita

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Francesco Ventricelli: “Il vino buono ha sempre un segreto da raccontare”

 

Un vino pregiato è il frutto di una combinazione unica di elementi e di un legame profondo con la propria terra e con la propria cultura. La cantina Colli della Murgia, sorge in un territorio dalle caratteristiche uniche, all’interno di una sorta di riserva naturale, il Bosco Difesa Grande, nel territorio di Gravina in Puglia. Francesco Ventricelli, titolare della cantina, ci racconta il lavoro, l’amore e la passione dietro ai suoi vini.

Come è nata la sua passione per il vino?

“Da sempre sono un contadino, poi sono diventato un imprenditore. Quello che ti insegna la terra, la natura e l’agricoltura viene fuori nel tempo.  Non ho ereditato nulla se non la dedizione al lavoro. La mia prima cantina era una struttura in fitto nella provincia di Taranto, ma dopo tanto presi la decisione di costruire una cantina mia, di realizzarla da zero e di modellarla intorno al mio vino”.

 

Cosa rappresenta per lei il vino?

“Il vino è un concentrato di cultura, altrimenti sarebbe una bevanda. Che cosa sarebbe un vino senza una filosofia, senza valori, senza cultura o senza un territorio? Semplicemente una bevanda. Per noi il vino è molto di più: è ciò che ci rappresenta al meglio, è il legame con la nostra terra e con la nostra cultura, è l’elemento che ci lega alla magnificenza della natura”.

Qual è la vostra filosofia aziendale?


“Sono fermamente convinto che un vino debba essere innanzitutto buono, piacevole ed elegante. La nostra missione, però, è da sempre fare vini con queste caratteristiche primarie a cui si deve aggiungere un “grado di salubrità” molto alto. Per noi un vino biologico deve avere le stesse (o superiori) qualità organolettiche di un vino convenzionale e in più deve contenere una quantità di additivi sensibilmente più bassa rispetto agli altri. Soprattutto, non deve contenere residui di prodotti chimici di sintesi”.

Quanto il terreno influisce sui vostri vini?

“L’azienda si trova su un altopiano a circa 500 metri sul livello del mare. In generale tutti i nostri vigneti si trovano ad un’altitudine media di circa 400 metri sul livello del mare, con punte anche di 600 metri. L’altitudine è, per i nostri vini, un alleato fondamentale: le forte escursioni termiche tra il giorno e la notte, ci aiutano a preservare e ad esaltare la parte aromatica delle nostre uve e conferiscono ai vini un forte accento di acidità e freschezza”.

In cosa consiste la vostra agricoltura biologica?

“Praticare l’agricoltura biologica è innanzi tutto una filosofia di vita. Bisogna partire dalle piccole cose, dal rispetto della natura in tutte le sue forme. Fare agricoltura biologica significa escludere i prodotti di sintesi, favorire la biodiversità cercando di ottimizzare la naturale fertilità della terra, che va solo supportata con interventi molto mirati”.

Come attuate tutto questo?

“Colli della murgia è stata la prima azienda vitivinicola pugliese ad essere certificata biologica. Nella nostra vigna c’è posto per tutto ciò che la natura crea: ogni anno un attento inerbimento arricchisce la nostra terra. La potatura verde e più tardi la continua defogliazione mirata delle piante, favoriscono un costante arieggiamento scoraggiando la formazione di muffe e patogeni vari. Tutte queste pratiche non sono meccaniche e, pertanto, prevedono la pazienza e l’attenzione dei nostri collaboratori”.

Martina Suez

 

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