Cantina Kurtatsch: produrre vini di qualità in accordo con l’ambiente

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Carli Erwin, secondo enologo e agronomo della “Kellerei”, ci spiega i particolari processi di vinificazione delle loro varietà

 

La cantina Kurtatsch sorge in una delle aree vitivinicole più pregiate d’Italia, direttamente sulla Strada del Vino dell’Alto Adige, nel paese di Cortaccia. È stata fondata nel 1900 ed è per questo una delle cantine sociali più vecchie e più piccole dell’intera provincia. Grazie alla molteplicità dei suoli e la variabilità di microclima, i vigneti si trovano fra i 220 e i 900 metri d’altitudine. Carli Erwin, secondo enologo e agronomo della cantina Kurtatsch, ci racconta i saperi e le esperienze legate alla sua azienda. 

 

Come è nata la cantina Kurtatsch?

“La nostra è una struttura cooperativa nata nel 1900: attualmente contiamo circa 190 soci che gestiscono 190 ettari. Più del 70% dei vigneti si trovano in pendenza. La maggior parte sono ubicati nel comune di Cortaccia, ma abbiamo soci anche nei comuni di Salorno, Magrè, Egna, Montagna e Termeno, tutti comuni siti in Alto Adige”.

I vostri vini?

“La produzione si divide in due linee: Selection e Terroir. La linea Selection è una prima selezione dei nostri vigneti e prevede una resa più bassa rispetto ai disciplinari DOC; sono vini freschi, fruttati e dotati di una bella beva che esprimono al meglio la varietà. Nella linea Terroir entrano le uve di quei vigneti, con un´età media minima di 15 anni, dove il binomio varietà-territorio si esprime al meglio.  I vini bianchi escono in vendita almeno un anno dopo la vendemmia, quelli rossi dopo due o tre anni. Grande importanza è riservata alla sostenibilità, infatti, un regolamento interno vieta l´uso d´erbicidi e di concimi”.

Quali sono i processi di vinificazione?

“Per la vinificazione in bianco delle varietà neutre o semineutre (Chardonnay, Pinot bianco) preferiamo la pressatura d´uva intera, in modo di poter avere pressature più soffici e usare meno solforosa. Per le varietà rosse, le uve vengono pigiadiraspate e messe a fermentare in tini d´acciaio. Vengono fatte follature e rimescolamenti con gas inerte più volte al giorno. Solo il Pinot nero prevede la fermentazione in tini di legno con una percentuale di uve intere (15-20%) preceduta da una breve macerazione prefermentativa a freddo”.

Il Freienfeld viene vinificato solo se le condizioni meteorologiche nel corso dell’anno giocano a favore. Perchè?

“Il Cabernet Sauvignon Freienfeld è un vino prodotto 100% da uve Cabernet Sauvignon, che crescono solo nei vigneti più esposti e soleggiati di Cortaccia. I terreni sono di natura detritica di origine calcarea; i suoli devono garantire un buon drenaggio e riscaldarsi velocemente. La vendemmia decorre l´ultima settimana d’ottobre. Il vino viene prodotto solo in annate dove si è raggiunta la perfetta maturità fenologica. È un vino che altre alla maturità, deve possedere eleganza, struttura tannica e una longevità che superi i quindici anni almeno”. 

Martina Suez

 

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