Cantina Pizzolato: dal 1991 vino bio, vegano e senza solfiti

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Cinque generazioni di storia e di tradizione parlano di un lungo impegno nella produzione enologica, nel rispetto della naturalità e della massima qualità

 

La cantina Pizzolato di Villorba a Treviso produce dal 1991 vino biologico, vino vegano e vino senza solfiti. Cinque generazioni di storia e di tradizione. Un lungo impegno nella produzione enologica nel rispetto della naturalità e della massima qualità, un’azienda che realizza passo dopo passo la sua idea di futuro. Sono queste le salde radici della famiglia Pizzolato, su cui è stata costruita un’intera filosofia produttiva. Ne abbiamo parlato con Serena Zanatta, responsabile marketing e comunicazione.

 

Qual è storia della vostra cantina?

“Un percorso che ha inizio trentacinque anni fa quando, nel 1981, Settimo Pizzolato entra in azienda affiancando il padre Gino Pizzolato e progressivamente intraprende, tra i primi imprenditori enologici in Italia, la via del biologico. Nel 1991 ottiene, la certificazione ufficiale per i vini biologici. Il risultato, oggi, è un prodotto che racconta il territorio in cui nasce e la ricerca di uno stile di vita in armonia con la natura. Il desiderio era di convertire la produzione al biologico, ritrovando il legame ancestrale tra uomo e terra. Grazie alla determinazione Settimo è riuscito a realizzare questo sogno e a diffondere in tutto il mondo un vino rispettoso dell’ambiente”.

 

Perché la scelta di produrre vini bio?

“Per Settimo Pizzolato, biologico non è un prodotto ma è uno stile di vita, un’attenzione costante all’ambiente, una scelta nata da un percorso personale in cui il rispetto è il fondamento della società. Per questo tutti i vini della Cantina Pizzolato sono rigorosamente bio. Solo in una natura pulita e viva, infatti, la pianta cresce e produce frutti equilibrati, che esprimono il loro territorio. I vigneti Pizzolato hanno trovato la dimora ideale grazie al suolo caldo, al terreno ricco di scheletro e di elementi minerali, gremito di sassi trascinati nel tempo dal fiume Piave. È in questa campagna incontaminata che nascono vini naturali e sani; in una parola: biologici”.

 

Quali sono le difficoltà di produrre vini bio?

“Le difficoltà di coltivare in modo bio sono quotidiane, l’attenzione deve essere costante e ancor più impegno serve per affrontare annate critiche, che mettono a dura prova anche l’agricoltura tradizionale. È in queste situazioni limite, come nell’annata 2014, che l’esperienza diventa fondamentale. Solo con una grande conoscenza del vigneto e dell’ambiente si può infatti proteggere l’uva con sistemi naturali, senza ricorrere all’utilizzo di fitofarmaci. È un cammino impegnativo, che richiede costanza ma che dà anche grandi soddisfazioni”.

 

Cosa significa biologico?

“Biologico è una parola che porta in sé concetti molto profondi, di rispetto, conoscenza, benessere e collaborazione ma anche voglia di mettersi in gioco e attenzione estrema alle norme. Dal 1985 molto è cambiato nel settore bio ed oggi tecniche di vinificazione e di imbottigliamento sono regolamentate da un nuovo statuto europeo sul vino biologico e certificato vegano”.

 

Producete anche vini vegani?

“Tutti i vini prodotti dalla Cantina Pizzolato sono, da sempre, vini vegani, in quanto prodotti senza elementi di origine animale, come la bentonite, un minerale argilloso che chiarifica il vino. Una scelta fatta da Settimo sin dall’inizio della sua attività, nel 1985, quando di prodotti vegani ancora non si parlava. Una strada presa, allora, allo scopo di mantenere la naturalità del vino e che oggi, finalmente, trova nella certificazione Vegan, ultima attestazione ricevuta in ordine di tempo. Il vino vegano non contiene sostanze di origine animale al suo interno e viene prodotto con processi che escludono l’utilizzo di qualsiasi sostanza di questo tipo”.

 

Martina Suez

 

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