Cantina Tinazzi: impresa di famiglia dal 1968

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Da cinquant’anni sulla cresta dell’onda, l’azienda vitivinicola con sede a Lazise, sul lago di Garda, ha esteso i suoi “domini” anche in Puglia e in Veneto

 

La famiglia Tinazzi è da sempre sinonimo di tradizione, passione e amore per il vino. Tutto questo si tramanda di generazione in generazione grazie alla grande professionalità e all’impegno di tutti nel rispetto delle tradizioni enologiche, garantendo un ventaglio di pregiate etichette. Oggi il papà Gian Andrea Tinazzi è a capo dell’azienda mentre i figli Giorgio e Francesca si occupano rispettivamente della direzione commerciale e dell’amministrazione.

 

Come è nata la vostra cantina?

“La storia di Cantine Tinazzi inizia grazie all’impegno e alla passione di Eugenio Tinazzi nel 1968 a Cavaion Veronese, sulle rive del Lago di Garda. Gian Andrea Tinazzi, poi, figlio del fondatore, all’epoca ancora diciottenne, segue subito le orme del padre e grazie al suo carattere deciso ed intraprendente allarga progressivamente gli orizzonti dell’azienda sia in termini di produzione che di mercati. OggiAggiungi un appuntamento per oggi i figli di Gian Andrea, Francesca e Giorgio, affiancano il padre nella gestione di quello che è diventato un importante gruppo produttivo con sede a Lazise, sul lago di Garda. Un rapido processo di espansione ha portato l’azienda ad estendere le sue proprietà nelle aree della Valpolicella e in Puglia, regione di grande carattere e dalle crescenti potenzialità qualitative”. 

 

Quali sono i vostri migliori prodotti?

“Il nostro focus principale è sulla Valpolicella (quindi Amarone, Ripasso, Valpolicella, Corvina), il lago di Garda (Bardolino, Bardolino Chiaretto, Custoza) e con i recenti investimenti anche la Puglia dove produciamo prevalentemente Primitivo, Negroamaro e Malvasia Nera”.

 

Quali sono le difficoltà derivate dal portare avanti un’attività familiare? 

“Il sempre difficile equilibrio tra vita privata e vita professionale e il forte senso di responsabilità verso un’azienda che è essa stessa diventata “famiglia”

 

I vantaggi invece?

“Poter tramandare di generazione in generazione i segreti del mestiere è sicuramente una cosa importante. Inoltre il legame familiare permette di creare una struttura aziendale solida e compatta”.

 

Quanto è importante per voi la tradizione “di padre in figlio”? 

“Molto. E’ stata fondamentale per poter dare continuità ad un progetto nato 50 anni fa in una piccola cantina nei pressi del lago di Garda”.

 

Quali sono i vostri progetti futuri?

“Uno dei più importanti riguarda la Valpolicella Classica dove abbiamo da qualche anno acquisito una tenuta a 600 metri di altezza. Allo stesso tempo l’interesse dei mercati esteri per i vini della Puglia ci permetterà di rinnovare le aziende agricole di nostra proprietà in Salento”.

 

Martina Suez

 

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