Cottanera: una famiglia prima che un’azienda

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Ai piedi dell’Etna, i siciliani producono vini seguendo i principi della natura: acqua, aria, fuoco e terra

 

Tradizione e innovazione. Territorialità e storia. Questi sono i quattro elementi fondanti dell’azienda vinicola Cottanera, che ha costruito la propria filosofia sugli insegnamenti della natura. Secondo i principi di acqua, aria, fuoco e terra. Una terra, la Sicilia, a cui la famiglia Cottanera è stretta da un legame viscerale, tanto da definirla: “Un territorio magico, un’isola ma è come se fosse un continente”. I sessantacinque ettari del loro vigneto sorgono ai piedi dell’Etna, la componente “fuoco”, quello di un vulcano ancora in attività, tanto magnifico quanto temibile. Il vino che ne deriva ha necessariamente caratteristiche molto particolari. A partire dalla freschezza dell’Etna bianco: coltivato e lavorato tra i 700 e gli 800 metri di altitudine. Ma le proprietà di questo luogo magico, rimasto intatto per secoli, si sposano anche con la grande tradizione dei rossi siciliani, marchio di fabbrica dei Cottanera. Il Nerello Mascalese e l’Etna rosso, dall’acidità molto pronunciata, possiedono una longevità fuori dal comune, dovuta anche alla mineralità donata dal  terreno vulcanico. Nonostante questi vini non abbiano ancora etichette biologiche, tutto o quasi viene realizzato dalla famiglia Cottanera nel grande rispetto della natura. A partire dall’utilizzo del concime, fino ad arrivare in cantina dove gran parte dell’uva viene lavorata in purezza per a arrivare ad un prodotto finale esportato in gran parte del mondo. I Cottanera, dunque, sono una famiglia prima che un’azienda. Che grazie alla propria terra ha trovato il successo.

 

 

Jacopo Nicoletti

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