DOC Sicilia: sdoganato il nome “Lucido” per sostituire Catarratto

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Epocale cambio di nome per le due varietà antichissime di vino: la decisione è stata presa per dare slancio ad un mercato complesso per quello che riguarda l’export. Gli importatori stranieri saranno agevolati nella pronuncia

 

I produttori siciliani avranno la possibilità di chiamare i vini prodotti con le varietà di Catarratto  con il sinonimo “Lucido”

 

Palermo. Dopo due anni di trattative, i produttori siciliani potranno etichettare con la DOC “Lucido”, i vini ottenuti dalla varietà di Catarratto bianco comune o Catarratto bianco Lucido coltivati nei territori siciliani. La decisione è stata presa per dare slancio ad un mercato complesso per ciò che riguarda l’export, così da agevolare la pronuncia non sempre facile da parte di importatori di altri paesi.

 

Con il sinonimo “Lucido” si vuole dare lustro a due varietà antichissime di Catarratto prodotte in questo splendido territorio. Ecco il commento di Antonio Rallo presidente del consorzio di tutela vini DOC Sicilia: “Siamo orgogliosi dell’ufficialità arrivata dal ministero. Come Consorzio abbiamo cercato di dare voce a una necessità manifestata non solo dai produttori della nostra denominazione ma da tutta la Regione. Per questo siamo felici di sapere che la misura sarà messa a disposizione di tutte le altre Doc e Igp che producono Catarratto. Il via libera del ministero è un segnale che siamo sulla buona strada, il nostro dialogo comunque continuerà ad essere proficuo. È, infatti, in discussione in questo periodo la modifica del nostro disciplinare di produzione che speriamo arrivi nel più breve tempo possibile”.

Le due varietà di uva, Catarratto Bianco Comune e Catarratto Bianco Lucido, con rispettivamente 16.659 e 14.125 ettari rappresentano insieme circa il 30 per cento della superficie regionale vitata e, alla luce di questi numeri, la ratifica del Ministero non solo ripaga l’impegno del Consorzio ma lo conferma quale interlocutore chiave nelle richieste e trattative di interesse regionale.

 

Andrea Mariani

 

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