Donna Franca Wine Resort, un’oasi di pace con affaccio sul mare

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I profumi di un calice con una vista suggestiva sulle Isole Egadi. Quello siciliano è un piccolo angolo di paradiso tra Trapani e Marsala, in cui regna la produzione biologica degli storici vini bianchi del territorio

 

Mineralità, aromi di lavanda e un colore giallo intenso, queste sono le caratteristiche del vino biologico del Wine Resort Villa Franca, in Sicilia. Innovazione sì, ma soltanto nel rispetto delle tradizioni: un monito che regna sovrano nella terra degli antichi greci, dove il profumo del vino, la piacevolezza del relax e la brezza del mare erano i principi fondanti della vita terrena.

Qual è l’odore che respirate quando inizia la giornata?

Il primo profumo è quello della genuinità, quello della forte identità del nostro territorio. Dalle nostre terrazze poi si possono scorgere le isole Egadi, e in quel momento la brezza del mare pervade ogni angolo del nostro baglio. Un paesaggio magnifico, in cui vediamo il tramonto a picco sul Mediterraneo”.

Quanto è influente la stretta vicinanza del mare sulla vostra produzione?

Molto, perché essendo comunque abbastanza sopraelevata è soggetta a tante correnti ventose. Proprio tramite questi venti riusciamo a respirare il nostro splendido mare”.

Parliamo delle vostre etichette. Qual è quella a cui siete più legati?

“E’ il nostro bianco riserva, coltivato in biologico. Devo dire che la nostra produzione si basa interamente su questo tipo di coltivazione dal momento che le condizioni meteoclimatiche sono ideali”.

Come mai il biologico?

E’ una scelta di vita, qui si è sempre prodotto vino biologico. Perché andare a rovinare, con fitofarmaci, quello che la natura ci regala? Basta essere agricoltori molto attenti”.

Cosa si sente di dire a chi critica i vini biologici, preferendo una coltivazione tradizionale?

“Evidentemente chi critica il biologico è perché o non ha la possibilità di sperimentarlo sul proprio territorio oppure perché deve vendere per forza, senza dare valore a quello che originariamente era il nostro modo di vivere. E’ vero anche che la tecnologia in alcuni casi può aiutare a migliorare il prodotto. Il nostro obiettivo è quello di sfruttare l’innovazione, nel rispetto della tradizione”.

Che cosa si può trovare solamente in un vostro calice?

“La mineralità di quest’area, e la ricchezza di profumi di questa terra”.

Il vostro è un Wine Resort, ci spiega di che cosa si tratta nello specifico?

“Il nostro obiettivo è integrare l’ospite all’interno della nostra terra, regalare quell’attimo di distacco da una vita molto spesso frenetica. Il messaggio che vogliamo trasmettere a chi viene a trovarci è quello dell’identità, in molte zone del resort infatti poniamo i sentori di questa zona per aiutare l’ospite a ritrovare il relax che troppo spesso viene a mancare”.

Jacopo Nicoletti

 

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