Gli spumanti sottomarini del lago d’Iseo e d’Aviolo

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La cantina naturale di Azienda Agricola Vallecamonica: Nautilus e Adamadus, le bollicine affinate nelle profondità delle sue acque dolci

Nautilus è il sottomarino protagonista di mille avventure nel celebre “Ventimila leghe sotto i mari” di Jules Verne. Dal 2012 ha assunto anche la forma di una speciale Bollicina prodotta dall’Azienda Agricola Vallecamonica. Affinato nelle acque del lago d’Iseo, questo spumante invecchiato due anni mantiene una temperatura costante di 5° grazie ai 35-40 metri di profondità sotto i quali è conservato. “Il risultato è un Metodo Tradizionale, Blanc de Noirs, solo vendemmia di un anno. Siamo partiti da un minimo di affinamento di 12 mesi fino ai 48 di quest’anno – spiega Alessandro Belingheri, proprietario dell’Azienda – Una necessità: non disponevamo di cantina adatta e di un sistema ideale per mantenere le bottiglie a temperatura e a pressione costanti. L’equilibrio raggiunto ci ha permesso di realizzare un Pas Dosè, senza aggiunta di zuccheri, e senza scendere a compromessi”.

L’Azienda Agricola Vallecamonica, fondata nel 2004, è nota per il suo metodo classico ma ha scelto di lanciarsi nell’impresa di spumantizzare il vino in acque di lago. Il Nautilus CruStorico nasce, così, da uve rosse autoctone provenienti da due appezzamenti di vigneti presso il comune di Cividate Camuno. Il primo Nautilus venne alla luce nel 2010 quando, ancora da affinare, fu calato a 40 metri di profondità nel Lago d’Iseo. Pressione e temperatura costanti insieme al buio totale hanno ricreato “le medesime condizioni del Mar Baltico dove nello stesso anno furono ritrovate 168 bottiglie di champagne nella stiva di una nave”.

Dopo il Nautilus, Alessandro Belingheri ha creato un nuovo Metodo Classico: l’Estremo Adamadus. A 2000 metri di altezza da Aviolo, immerso in un piccolo lago di formazione glaciale posto nella Valle d’Aviolo, nel cuore del Parco dell’Adamello, anche questo spumante è stato calato letteralmente in acqua. Questo particolare posizionamento ha offerto condizioni estreme, con temperature particolarmente fredde e costanti. Un elicottero trasporta, infatti, le bottiglie che sono poi immerse nelle gelide acque del lago. Una sfida che l’Azienda è felice di condividere con il territorio, con gli enti e con tutte le persone coinvolte nel progetto.



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