Grappa Nonino, più di 120 anni di storia raccontati da una V generazione tutta al femminile

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Cristina, Antonella ed Elisabetta “non abbiamo mai pensato di fare altro se non le distillatrici” e raccontano di quando Carlo Azeglio Ciampi definì i Nonino “i veri Ambasciatori della Grappa italiana nel mondo”

 

Non è ancora periodo di distillare. Le bucce dell’uva vengono fermentate a fine estate, quando i contadini raccolgono i frutti, l’autunno ingiallisce le foglie e ci si scalda intorno al “fogolâr”, come ci confessa Cristina Nonino, da buona friulana. Delle tre sorelle è forse la più spigliata e conserva nitidi tutti i ricordi di famiglia, una linea temporale che parte dal lontano 1897. Il suo racconto fiume comincia con il trisnonno Orazio che intorno a un piccolo alambicco ha costruito la sua fortuna, quella dell’odierno impero della Grappa Nonino: da “Cenerentola a regina di mercato” secondo la LSE Business Review.

Cristina, da un piccolo alambicco a primi esportatori di grappa italiana nel mondo.

“Tutto ebbe inizio da una eredità. A distanza di un secolo su quella stessa terra ci sono sessantasei alambicchi per distillare le vinacce, ognuno di noi ne ha dodici e sei aspettano la nuova generazione: mia figlia Francesca è già operativa. Oggi siamo esportatori di Grappa Premium e le distillerie Nonino distillano 100% con metodo artigianale.”

La sua infanzia?

“I ricordi più belli sono in braccio alla mamma in distilleria. Insieme alle mie sorelle ripetiamo un rito antico.”

Conferma che le donne sono state il sesso forte della vostra famiglia?

“E lo siamo ancora. Nonna Silvia è stata la prima Distillatrice artigiana donna a condurre da sola la distilleria. Giannola Nonino è stata, invece, una delle poche donne in Italia diventate Cavaliere del Lavoro; è grazie a lei se abbiamo la cantina invecchiamento sotto sigillo dell’Agenzia delle Dogane e  dei Monopoli dal 1952. La nostra mamma ha anticipato i tempi divenendo una delle prime donne iscritte all’AIS.”

I riconoscimenti più importanti?

“Unici italiani, insieme al Presidente Napolitano, a essere stati sulle pagine del New York Times; nel dicembre 1999 il Wine Spectator ci ha dedicato un articolo per brindare al nuovo millennio.”

Cosa mi dice sul Premio Nonino?

“Nasce nel 1975 per sensibilizzare l’opinione pubblica e politica: «gli unici valori eterni sono quelli della civiltà contadina» disse Leonardo Sciascia quando ritirò il Premio nel 1983.”

La vostra rivoluzione?

“Nel 1973 nostro padre Benito e mamma Giannola crearono la Grappa di singolo vitigno, il Monovitigno Nonino, distillando separatamente le vinacce dell’uva Picolit. Oggi siamo in settantasette Paesi.”

Andrea Martina Di Lena

 

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