Il nuovo Gioiello della Maison Boizel

Una settimana per visitare cinque tristellati: missione accettata. Si comincia da Kanda!
24/11/2017
L’Uomo delle Stelle come Rob Gordon di Alta Fedeltà: via alle classifiche!
01/12/2017

La storica cantina francese Boizel, con una tradizione secolare nel campo della viticoltura, da settembre ha lanciato una nuova etichetta: Joyau de France Chardonay 2007. 

Federico Graziani, brand ambassador dell’azienda, spiega la particolarità del prodotto.

 

Già il nome è tutto un programma!

“Sì, in italiano si traduce Gioiello di Francia. Un nome altisonante che sottolinea come questo vino rappresenti il meglio che la Maison Boizel ha da offrire ai propri clienti. È una cuvèe 100% Chardonnay, risultato di otto anni di invecchiamento e le uve utilizzate provengono dai quattro cru più noti: Avize, Le Mesnil sur Oger, Oger e Vertus”.

 

Perchè si è scelta questa annata per la nuova etichetta?

“È già accaduto in passato che Boizel portasse sul mercato un’etichetta legata ad una annata. Ad esempio nel 1989 grazie alle circostanze favorevoli si decise di fare un’operazione analoga, ed oggi a distanza di molti anni abbiamo deciso di replicare. Nel 2007 il buon clima ha favorito la maturazione dello Chardonnay, per questo dopo la vendemmia  e dopo i primi assaggi se ne è subito capito il potenziale. Per presentarlo in Italia è stato organizzato un evento a La Pergola di Roma, in compagnia  dell’amico Marco Reitano, che ha riscosso notevole successo in termini di pubblico. Chiaramente essendo una cuvèe di prestigio il prezzo è sopra i 100 euro, per la precisione 150 a bottiglia”.

 

Con che piatti si può abbinare?

“Il Joyau de France ha un’eleganza ed degli aromi che permettono abbinamenti con piatti di pesce nei quali si possa sentire il sapore del mare, come ad esempio una catalana di crostacei, un rombo, fino anche alle tartine con il caviale. Tuttavia la sua forza lo rende abbastanza trasversale, tanto che può accompagnare anche piatti di carne come faraone o arrosti di pollo. Per gustare a pieno il sapore unico del Joyau de France bisognerebbe comunque accostarlo alle pietanze della migliore ristorazione italiana, infatti  stiamo lavorando per inserirlo nelle carte dei vini di molti ristoranti stellati del Bel Paese”.

 

Stefano Bellachioma

[widgetkit id=”514″]

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *