Il vino e il mare: un romanzo delle Cantine Antonio Mazzella

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La migliore azienda vitivinicola d’Italia si trova a Ischia: reduce da ben due premiazioni al Vinitaly 2019, Vera, una delle titolari, ci racconta com’è lavorare in un luogo tanto bello quanto difficile

Tra i terreni scoscesi e le coste cristalline dell’isola di Ischia, si nasconde un posto dove terra e mare si incontrano. In questo luogo l’azienda Cantine Antonio Mazzella, nominata cantina dell’anno al Vinitaly 2019, pratica con orgoglio la viticoltura eroica, i cui frutti hanno dato vita all’Ischia DOC Biancolella “Vigna del Lume” 2018: miglior vino bianco con un punteggio di 95 su 100. Vera Mazzella, una delle titolari dell’azienda, ci parla della sua attività: un romanzo più che un semplice lavoro.

Com’è nata la vostra azienda?

“Mio nonno nel 1940 ha iniziato come agricoltore. Dopo di lui è subentrato mio padre, noi apparteniamo alla terza generazione che gestisce la cantina dagli anni 2000”.

Quali sono le maggiori difficoltà della viticoltura eroica?

“La prima è quella di combattere contro un territorio impervio: chiaramente le strade non sono di facile accesso e le vigne sono tutte arrampicate su piccoli terrazzamenti scoscesi. La seconda difficoltà è quella di trovare operai: non c’è ricambio generazionale. Condurre una vigna diventa difficile se hai tanto terreno”.

Quali sono, invece, le soddisfazioni di questo tipo di viticoltura?

“Sono davvero tantissime. Perché il prodotto che esce fuori dalla fatica viene tutto distribuito. La vendita, però, è la cosa che dà meno soddisfazione. Il tesoro sta nel fattore gustativo del vino che riesci a produrre. Le maggiori gratificazioni arrivano dall’elemento passionale”.

Quali sono le caratteristiche principali dei vostri vini?

“Sono molto minerali, perché qui abbiamo un terreno vulcanico. Hanno una buona sapidità rispetto ai corrispettivi nazionali. Questo perché nascono a 70 metri sul livello del mare. Un’altra caratteristica importante sono i profumi della macchia mediterranea: sembra quasi di essere in un giardino fiorito quando si è in vigna, perché le impollinazioni nel periodo di maggio sono su tutti i fiori della macchia. I nostri vigneti sono praticamente su una zona dell’isola che non sono turistiche. Quindi la terra in cui lavoriamo è vergine: un Paradiso Terrestre”.



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