Cantina Bigi, una lunga storia di tradizione ed innovazione

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Viaggio nei luoghi in cui nasce l’Orvieto DOC

Nel mezzo delle dolci colline umbre, a pochi chilometri da Orvieto, dove il Duomo è ancora visibile all’orizzonte, sorge una delle cantine più importanti e rappresentative della zona: la Bigi. “Tutto nacque da un’intuizione di Luigi Bigi, che vide nel bianco d’Orvieto grandi potenzialità”, ci spiega il direttore Massimo Panattoni. Così nel 1880 in un convento nei pressi della vicina località di Monte Fiascone, si iniziò a produrre e commercializzare questo fantastico vino, che fin dagli inizi del XX secolo dimostrò di essere destinato ad un grande successo, conquistando anche numerosi premi. Dagli anni ‘30 la produzione si spostò a Firenze, per poi tornare nella zona d’origine alla fine degli anni ’60, con l’apertura di una struttura all’avanguardia in grado di valorizzare il prodotto. Tutto questo fu possibile grazie agli investimenti fatti dalla famiglia Antinori, che rilevò il marchio, ed alla consulenza dell’enologo Giacomo Tachis. È proprio in questo periodo che, con l’introduzione delle regolamentazioni sulla Denominazione d’Origine Controllata, l’Orvieto cominciò ad essere esportato e conosciuto dal grande pubblico, italiano e non.         

Le uve utilizzate dalla Bigi provengono dai vigneti che crescono sulle colline intorno alla cantina che si estendono per 53 ettari nell’area dell’Orvietano e che sono per il 60% di bacca bianca. “Infatti l’Orvieto DOC, vino di punta dell’azienda vinicola, è un bianco che nasce dalla fusione delle uve Trebbiano e Grechetto” sottolinea il direttore, che inoltre esalta la bontà di questo terreno “variegato, che in base alla zona si differenzia per le caratteristiche, che possono essere alluvionali, vulcaniche o argillose”.

Il marchio Bigi fa parte del Gruppo Italiano Vini, proprietario di 15 cantine storiche in Italia, le quali complessivamente dispongono di 1.340 ettari di vigneti. “Il Gruppo ha un notevole successo all’estero, in particolare la nostra azienda, che ogni anno commercializza 7 milioni di bottiglie, ha molto appeal in nord Europa, soprattutto in Germania e Inghilterra”, spiega Panattoni.

Da qualche mese è partita una campagna promozionale che coinvolgerà personaggi della cultura e dello spettacolo italiani, al fine di rilanciare questo prodotto d’eccellenza.

“Ogni anno produciamo sette milioni di bottiglie. Il nord d’Europa ci ama”

– Panattoni-

Stefano Bellachioma

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