L’oro nel piatto: la birra. Per Trattoria da Neno non è solo pizza e malto

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Capitolo I di una prossima serie di fortunati eventi: la cucina del giovane Luca Baldacci incontra il birrificio Maiella.  Prove nel piatto con le birre “quasi casalinghe” di Massimiliano Di Prinzio

 

“Ci siamo seduti a tavolino prima di creare questo menu”. Quattro portate, tre birre da spillare e una sera d’estate che racconta uno degli ultimi food trend in cucina: la birra come ingrediente. Dopo aver sdoganato lo stereotipo da abbinamento in cui non necessariamente pizza chiama birra, e capito che un buon malto può duettare con la tavola giapponese, Trattoria da Neno ha voluto sperimentarsi direttamente nel piatto, chiamando a sé l’Abruzzo.

La cucina di Luca Baldacci si è liberamente ispirata alla selezione artigianale del Birrificio Maiella, una piccola realtà, “quasi casalinga”, che abita la montagna madre degli abruzzesi, e ospita un frumento tipico, “quello di solina che aggiusta tutte le farine”. Infatti, questa antica varietà di grano tenero locale, insieme a quella di “Senatore Cappelli”, rende possibile una selezionata e parsimoniosa produzione che dà specificità a ogni birra. “Nel 2017 abbiamo prodotto 230 ettolitri, ma quest’anno ne prevediamo di più”, ci confida Massimiliano Di Prinzio che, con un po’ di orgoglio nel cuore, il prossimo 22 dicembre festeggerà i primi 10 anni di attività di Birrificio Maiella. Dalla produzione familiare all’essere un’azienda, dalla prima etichetta applicata a mano di “Novi Luna” fino alla “Matthias” e alla “Isabel”, dedicate ai figli del birrario e titolare Massimiliano, che è riuscito a imbottigliare il suo territorio, prediligendo prodotti locali. Oltre al grano, il farro di Sulmona, le acque delle Sorgenti del Verde, il miele d’acacia di Casoli, la mela autoctona casolana, la buccia d’arancia delle coste di San Vito esprimono fiere la specificità del Birrificio che vanta riconoscimenti e premi internazionali, da Slow Food alle medaglie ottenute al “Brussels Beer Challange”.

La realtà verace e genuina di Birrificio Maiella ben si è sposata con l’idea di “cucina casalinga” di Trattoria da Neno che, se nella pausa pranzo sfida le mamme romane, a cena investe sulla sperimentazione con “giovani chef in azione”. La birra è stata calata in ogni piatto, a partire dalla tartare di fassona dove ha assunto le sembianze di gel, proseguendo con la sua mantecatura nel risotto, laccando, invece, una rib eye o arieggiando il millefoglie di gelato alle arachidi. Abbinamento libero al boccale in cui era da preferire il contrasto piuttosto che la concordanza e, quindi, per l’antipasto una Magia d’Estate, dissetante e rifrescante, ispirata a una Weisse tedesca; con il risotto una Matthias, Ale ambrata, dai sentori caramellati, fruttati e di miele che può passeggiare anche con la bistecca e, infine, una Isabel, bianca, profumata e delicata.

Andrea Martina Di Lena

 

Foto di Riccardo Lopez

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