La bevanda più antica della storia è made in Fabriano

Calici di Stelle 2018, un’estate italiana sotto il segno del vino
23/08/2018
Bologna, dove si può andare… “Oltre”
24/08/2018

Nelle Marche Giorgio Poeta, apicoltore famoso per il suo miele invecchiato in barrique, ha rispolverato la ricetta dell’idromiele, considerato da molti la bevanda più antica della storia

 

È dall’alimento più dolce che deriva la bevanda fermentata più antica: l’idromiele. Un preparato che ha origini antichissime, che quasi si perdono nel mito ma che Giorgio Poeta ha fatto rivivere utilizzando il suo miele, riconosciuto come uno dei migliori in circolazione, l’unico invecchiato in barrique.

Come nasce la sua passione per l’apicoltura?

“Tutto è iniziato quando mio padre come regalo per il diploma mi comprò un’arnia. Ad oggi ancora non so il perché, non conoscevo niente sull’argomento e non mi aspettavo nulla di simile. Diciamo che se avessi potuto avrei scelto un’altra cosa. Tuttavia me ne innamorai e mi ci dedicai sempre di più”.

Il miele di alta gamma è un prodotto apprezzato?

“È un prodotto che è stato riscoperto. Infatti la produzione italiana riesce a soddisfare solo in parte la domanda di consumo, per questo secondo me è un periodo molto fertile per questo tipo di mercato. Quando ho iniziato io non era così, i prezzi al chilo erano bassissimi, adesso è tutto cambiato. I mieli di alta gamma, come il mio, sono molto ricercati ed hanno mercato soprattutto in centro e nord Europa”.

Cos’è l’idromiele?

“L’idromiele è la bevanda fermentata più antica del mondo. Ancor più antica della birra. Nel corso dei tempi però è scomparso dalle tavole fino ad essere dimenticato. È composto da una miscela di mieli monofloreali lasciati fermentare con acqua di sorgente. Partendo ricetta originale ho voluto ricrearlo con l’utilizzo del mio miele invecchiato. Il mio idromele è una bevanda di 14 gradi che si abbina bene a molti cibi, poiché non ha una dolcezza stucchevole, anzi. Di certo non è accostabile al vino, vista la sua natura diversa, ance se per perfezionarne le qualità organolettiche ho collaborato con alcuni enologi”.

Sono molti gli chef che utilizzano il suo idromele, anche nelle preparazioni..

“Si, questa bevanda infatti si abbina non solo ai dolci ma anche a piatti salati, come il foi gras. Sono molti gli chef che lo utilizzano o per accompagnare i piatti o per le loro preparazioni. Bottura acquistò per la prima volta l’idromiele per il suo ristorante l’anno in cui l’Osteria Francescana fu nominato miglior ristorante al mondo. Si può dire che gli abbia portato fortuna”.

Stefano Bellachioma

 

[widgetkit id=”874″]

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *