La D.O.C.G. del Brunello di Montalcino fa 40 anni

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Storia ed evoluzione del “vino bruno” sulle colline senesi a Denominazione di Origine Controllata e Garantita

A Montalcino si producono grandi vini da molti secoli. Nel Medioevo già si fissavano le date della vendemmie e, durante l’assedio del 1553, le sofferenze si alleviavano ”con il robusto vino”. I natali della produzione del Brunello di Montalcino sono indubbiamente attribuiti a Clemente Santi che ricevette la medaglia d’argento nel 1869 grazie a un suo Vino Scelto, Brunello appunto, del millesimo 1865. Altri produttori, in seguito, sono stati premiati alla fine dell’800, e agli inizi del 900 da Ministero dell’Agricoltura e Enti internazionali. Il nome del vitigno da cui è prodotto, il Sangiovese, in questa zona è definito Brunello per il suo colore bruno.

Il Senese si afferma come una zona estremamente vocata a vini strutturati e longevi. A causa delle guerre mondiali del XX° secolo la produzione è diminuita notevolmente e solo pochissimi produttori sono riusciti a imbottigliarlo. Al termine del secondo conflitto mondiale riprese la produzione vitivinicola anche in seguito alla definizione dei princìpi di produzione del Brunello di Montalcino. L’area geografica definita di sua competenza si sviluppa sulle colline senesi, territorio opportunamente ventilato, soleggiato e favorevole al lavoro in vigna. 

La vinificazione include solo le azioni enologiche che conferiscono ai vini le loro distintive caratteristiche di qualità. La resa massima dell’uva non deve superare il 68% e, nel caso che il limite sia del 7%, non si ha diritto alla DOCG. Il periodo di affinamento è di almeno due anni in botti di rovere di qualsiasi dimensione. Può essere immesso al consumo solo dopo il 1° gennaio dell’anno successivo terminati i cinque anni calcolati considerando l’annata della vendemmia. Può essere “Riserva” se immesso al consumo dopo il 1° gennaio dell’anno successivo al termine di sei anni, dall’annata della vendemmia, fermo restando che dovrà svolgere i due anni di affinamento in botti di rovere e sei mesi di bottiglia. Può essere commercializzato dopo un periodo di affinamento in bottiglia di almeno quattro mesi e di almeno sei mesi se Riserva. L’etichetta delle tipologie di Vino deve riportare obbligatoriamente l’annata di produzione delle uve. Le tipologie dei vini sono: Rosso di Montalcino, Brunello di Montalcino, Brunello di Montalcino Riserva.

Con la DOCG Brunello di Montalcino i Produttori presentano con vanto vini di qualità che raccontano la sua provenienza, lavorazione e origini storiche e le caratteristiche che lo identificano in un territorio ben definito. Questo permetterà agli appassionati di apprezzare le degustazioni e il territorio dove è possibile visitare Cantine storiche. Eleganza e corpo di questi vini consentono abbinamenti con piatti strutturati come le carni rosse, selvaggina, funghi e tartufi.

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