La prima Guida Noi di Sala raccontata da uno dei suoi protagonisti

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Professionalità, Accoglienza, Servizio e Squadra: a parlarne Matteo Zappile, sommelier e restaurant manager del ristorante Il Pagliaccio, due stelle Michelin a Roma 

Esaltare le migliori realtà dello Stivale, dove professionalità, accoglienza, servizio e team creano eccellenza raccontando i protagonisti, che con grande professionalità danno valore alla ‘sala’ e rendono unica l’esperienza del cliente. A farlo, per la prima volta, è la neonata guida “Noi di Sala – I protagonisti dell’Ospitalità nella Ristorazione Italiana”, presentata a Roma il 7 Ottobre durante la I edizione di PASS (iniziali di Professionalità, Accoglienza, Servizio e Squadra). Un evento che ha acceso i riflettori su un settore sempre più decisivo per decretare il successo di un locale, al pari della cucina. È stata un’interessante occasione di confronto e dibattito su un settore in forte crescita.

Sono 159 i ristoranti inseriti nel volume realizzato dal team Noi di Sala, che dal 2012 valorizza la professione del cameriere e del personale grazie ad attività di formazione e promozione. 

A testimoniare questo miracolo dell’editoria nomi di livello come Marco Reitano, Head Sommelier de La Pergola (presidente di Noi di Sala); Luca Boccoli, sommelier e patron di Selezione Boccoli; Davide Merlini, Maitre e Head Sommelier de Le Jardin de Russie; Matteo Zappile, Restaurant Manager e Head Sommelier de Il Pagliaccio; Marco Amato, Maitre e Sommelier di Imago dell’Hotel Hassler; Alessandro Pipero, Patron di Pipero Roma; Rudy Travagli, Restaurant Manager e Head Sommelier di Enoteca La Torre Villa Laetitia. 

“Con Noi di Sala – spiega Matteo Zappile – abbiamo riunito quasi 400 camerieri da tutta Italia per gridare forte che questa può essere una professione importante non solo per pagarsi gli studi ma per tirare su famiglia, per ricevere soddisfazioni così come accade da qualche anno per i nostri colleghi di cucina. Anche noi che siamo dall’altra parte possiamo avere le nostre belle gratificazioni”. Zappile parla anche dei suoi inizi. “A 13 anni nella pizzeria vicino casa. Ho iniziato per gioco, per capire come funziona, con una paga di incoraggiamento pari a 25.000 lire a servizio. La mia indipendenza è cresciuta nel tempo. Ogni inizio è faticoso, si lavora tante ore. Tanta gavetta e mi sono fatto le ossa”. 

Chi vuole avvicinarsi al modo del servizio e dell’accoglienza deve avere precise caratteristiche. “Curiosità, passione, interesse e attitudine a 360 gradi per vino e cibo e tutto ciò che è legato a questo mondo – continua Zappile – sono le qualità necessarie a uomini e donne di Sala. Sono sempre di più gli chef che guardano con attenzione alla sala e la prefazione della guida è stata affidata ad Heinz Beck che crede nella crescita qualitativa di questo mestiere. La Guida, infatti, inserisce i migliori esempi di professionalità d’Italia mettendo il focus sul lavoro della sala che ogni giorno garantisce un servizio eccellente.



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