Maison Perrier-Jouët: dal 1811 soli sette maestri di cantina ed uno stile unico

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Fondata ad inizio XIX secolo a Epernay, questa azienda ha fatto la storia della Francia, soprattutto grazie ai suoi Champagne

 

La vera essenza dell’uva Chardonnay e una tradizione duratura di savoir-faire. Una competenza senza pari di soli sette maestri della cantina sin dalla sua fondazione. Hervé Deschamps è l’erede che chiude questa tradizione fino ai nostri giorni e noi abbiamo pensato di farli alcune domande.

Quali sono le qualità e i punti di forza rispetto ad altre case storiche di Champagne?

“Floreale e intricato. Lo stile Perrier-Jouët riflette sia l’emblematico vitigno che la sua lunga tradizione di savoir-faire. Una competenza senza pari nel migliorare la freschezza e la finezza dello Chardonnay e rivelare le molte sfaccettature del suo bouquet di fiori bianchi.”

Come ti sei avvicinato a questo mondo?

“Sono nato in una famiglia della regione della Champagne e sono cresciuto appassionandomi di quello che in seguito sarebbe diventato il mio lavoro: il settimo maestro di cantina Perrier-Jouët. Ho studiato agricoltura ed enologia a Digione e dopo aver completato i miei studi, sono entrato a far parte della Maison nel 1983. Ho imparato molto sull’arte di miscelare i vari vini dello Champagne, pur mantenendo lo stile floreale e intricato dei cuvées di Perrier-Jouët.”

Quali sono le sfide più importanti da prendere in considerazione nella tua professione, per preservare la qualità dell’azienda nel miglior modo possibile?

“Come settimo maestro di cantina Perrier-Jouët, perpetua l’eredità della Maison. Ogni anno porta nuove sfide, ma devo mantenere lo stile della casa. Come maestro di cantina è fondamentale avere la passione, ma anche l’umiltà è importante. Inoltre è essenziale adattarsi alle condizioni meteorologiche e sfruttare al massimo ogni raccolto.”

Quale è l’errore che non ti puoi permettere di fare, dalle prime fasi fino alla vendita?

“Su questo argomento preferisco non rispondere.”

Obiettivi per il futuro?

“Senza ombra di dubbio uno è quello di tramandare l’eredità della casa e garantire il solito grado di coerenza che la Maison affida ad ogni maestro di cantina, da oltre due secoli.

Dan Munteanu

 

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