Merumalia è la fusione di due termini latini, da “merum” il vino puro per gli antichi romani, ma anche dal “mieru” in dialetto pugliese, ed “alia”, altre cose

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Di origini pugliesi, Luigi Fusco, proprietario della piccola e nascente cantina Merumalia, racconta come l’attenzione per la cultura ed il territorio abbiano reso unico il suo Primo Frascati Superiore 2013.

Merumalia è un wine resort, a pochi km da Roma, dove si produce vino e non solo. Oltre all’ospitalità, Luigi Fusco, titolare insieme alla moglie e alla famiglia della piccola azienda Merumalia, ha l’intento di fare cultura. Una cultura che possa tradursi nel rispetto del paesaggio circostante che la pressione urbana di Roma continua ad inghiottire, una cultura che sia in grado di salvaguardare il passato guardando al futuro. L’azienda certificata formalmente bio da poche settimane, sia per la parte agricola che per la cantina, ha la più alta ambizione di diventare ecologica.

Una concezione che ha spinto Fusco e la sua famiglia ad integrare biomassa, solare termico e geotermia, oltre a costruire la cantina in classe energetica A e a creare sopra la stessa un vero e proprio giardino con orto e erbe aromatiche. In cantiere ci sono anche la depurazione delle acque di lavorazione in loco e l’ottimizzazione dell’energia utilizzata con sistemi di controllo da remoto. Un progetto quello di Merumalia che è partito, di fatto, a maggio 2012 e che vede la sua prima vendemmia nel 2013. Il Primo Frascati Superiore è in assoluto il primo prodotto dal resort e, nonostante la giovane età dell’azienda, è già un vino che ha avuto il piacere e l’onore di essere selezionato dall’Associazione Italiana Sommelier come l’unico Frascati premiato a livello nazionale per la guida 2015.

A parte il premio ricevuto però, la più grande soddisfazione, è stata per Fusco e la sua famiglia, vedere alcune scuole sommelier, in particolare della regione Veneto e Piemonte, acquistare proprio il Primo Frascati come uno dei vini della loro scuola. “Il Frascati ha una grandissima e lunghissima tradizione e ha un nome che è ancora spendibile nel mondo”. Il segreto del successo di Merumalia, probabilmente, è proprio nella concezione che sta alla base del lavoro: l’intento di fare cultura come ambizione strategica, ha portato la famiglia a partire dal territorio e dalla rivalutazione dello stesso per arrivare al vino. Un antico terreno vulcanico, fatto di sedimentazioni che nel tempo sono diventate rocce laviche di varia intensità e di vario materiale minerale, che permette alle vigne del resort di non patire mai la siccità e di avere un’acqua ricca per capillarità dei minerali della roccia stessa. Ed è questo che spiega la particolare mineralità in bocca del Primo Frascati Superiore del resot.

“Il Frascati ha una grandissima e lunghissima tradizione e ha un nome che è ancora spendibile nel mondo”

– Luigi Fusco –  

Ma anche se il Primo è il vino simbolo del territorio, Merumalia ha prodotto l’anno scorso un ottimo Fiano di Avellino, a luglio è uscita la prima riserva 2013 e a Novembre sarà la volta del Cannellino dell’annata precedente. “Siamo ancora in una fase troppo iniziale per dire dove arriveremo. Ce la stiamo mettendo tutta per arrivare un po’ più lontano”.

Ma il sogno più importante della famiglia rimane quello di vedere Merumalia una struttura più nota nell’ancora poca diffusa dizione di vino e cultura.

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