Sassicaia 2015 miglior vino al mondo. Lo dice Wine Spectator!

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La nota rivista Usa stila la classifica dei migliori prodotti enologici del Pianeta

 

Italia terra di vini. Fin qui niente di nuovo sotto il sole, se non fosse che anche quest’anno la nota rivista Usa, Wine Spectator, ha decretato primo nella la Top 100 dei vini nel mondo il nostro Sassicaia 2015 della Tenuta San Guido. Quindi, terra di vini, si, ma soprattutto di maestri vignaioli. Arrivare ad un risultato di questa portata richiede molte caratteristiche: il coraggio, per sperimentare, la pazienza, per provare e riprovare, la saggezza, per imparare dai propri errori con umiltà. Tutto ciò e molto altro porta all’eccellenza mondiale, porta al risultato. Sassicaia nasce proprio così, con il lavorare a testa bassa. Nato come un rosso fatto in casa vicino alla costa toscana ha avuto in sé l’intenzione del suo inventore di emulare un Bordeaux; da qui con il tempo si è passati attraverso diverse sperimentazioni per poi arrivare all’eccezionale annata del 2015. I sentori di vittoria c’erano tutti perché già nelle annate del 1985 e 1988 si percepiva che il percorso era quello giusto. Oggi il Sassicaia è principalmente 85% Cabernet Sauvignon e il 15% Cabernet Franc. Così lo definisce Bruce Sanderson di Wine Spectator: è un vino ricco e concentrato con sapori di ribes nero, mora, viola, minerali e spezie, strutturato ma equilibrato con un retrogusto fruttato. Potrebbe finire qui, ma non basta. Sul podio anche un altro Italiano d’eccellenza: il Chianti Classico Riserva 2015 di Castello Volpaia. La famiglia Stianti Mascheroni conquista il terzo posto al mondo arrivando dalla piccola città collinare di Volpaia fin dal 1966. Il loro vino dopo la frantumazione e vinificazione in vasche di acciaio, viene invecchiato in botti di rovere di Slavonia (80%) e barriques di rovere francese (20%) per due anni. Citiamo ovviamente, ed usciamo dai confini nazionali, il secondo classificato, il francese Château Canon-La Gaffelière 2015, un vino creato dalla miscela di uve Merlot, Cabernet Sauvignon e Cabernet franc. Non solo gusto, profumo e sapori in questa circostanza, come è giusto che sia questi grandi vini hanno visto accrescere quasi immediatamente dopo la premiazione il loro prezzo. Ma si sa l’alta qualità non ha prezzo. Comunque sia, alziamo i calici, e brindiamo.

 

Raffaele Marallo

 

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