Sky Stars Bar presenta il suo nuovo liquore

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Dalla collaborazione con Giardini d’Amore nasce un progetto che unisce Oriente e Occidente a base di limone Interdonato. Ce ne parla Alessandro Antonelli, il bartender romano che fa toccare il cielo con il bicchiere

Dalla scuola alberghiera all’essere un manager di successo. Il percorso di Alessandro Antonelli è fatto di tanta esperienza sia in Italia che all’estero. “La passione, la curiosità e la fame sono il mix vincente per creare un bar di successo” – ci dice – e così mostra subito di che pasta è fatto. L’ambizione massima del bartender è portare il settore della miscelazione sempre più in alto. Con i piedi per terra e gli occhi rivolti al futuro, dietro al bancone dello Sky Strars Bar, trae la maggiore ispirazione dall’arte.

Roma: dove si colloca la capitale nel panorama della miscelazione di alto livello?

“Al top. Rispetto al decennio passato questa città ha avuto una grande evoluzione. E’ più grande e le proposte sono più variegate. Tutto ruota intorno alla creatività, ce ne è veramente tanta. I ragazzi sono stimolati dalla miscelazione, provano e promuovono tanto. Inoltre, il cliente è sempre più preparato e così fa anche da stimolo”.

I distillati base più richiesti?

“Anche qui ci sono le mode. C’è stato il momento della vodka, oggi un po’ passato: si è capito che è un prodotto meno pregiato rispetto a un whisky o a un rum. Stanno andando molto Mezcal e Tequila, il Gin dice sempre la sua. Il cliente è più preparato e fa scelte più oculate”.

Come nasce la nuova collaborazione con Giardini d’Amore?

“Il progetto è ambizioso. Giardini d’Amore ha una predisposizione alla creazione artigianale. Stiamo studiando il liquore dello Sky Stars. I loro sono molto buoni. Ne cito uno fatto con il limone Interdonato Messina IGP: nato dall’incrocio con il cedro, abbiamo unito le proprietà di questo prodotto con il pepe sichuan e lo zafferano. L’idea è quella di far incontrare l’oriente con l’occidente, è un po’ la filosofia della proprietà di questa struttura che è di Taiwan”.

Nella sua drink list del 2018 l’ispirazione è venuta dai murales. Perchè questa idea?

“E’ difficile da spiegare. Bisogna essere creativi e artisti in questo campo. L’ispirazione mi viene in qualsiasi momento. Alcune volte anche di notte, mi alzo e scrivo, appunto le mie idee. Mi piace portare avanti il concetto di barman come artista. Questo è successo, nel tempo, in cucina con gli chef e sta avvenendo anche con i barman. In merito alla drink list 2018 ho pensato che i cocktail che creiamo sono una forma d’arte estemporanea, oggi ci sono e domani no. Anche i murales hanno lo stesso destino e mi sono ispirato a loro.

Nel mio quartiere ce ne sono molti ed ho scelto quelli che più mi attiravano, volevo raccontarlo in un drink. Per esempio uno è chiamato Mr Thoms, una grande bocca alla fine di una strada: parto di base dal Negroni, poi un’infusione di fiori nell’alcool e burro. I fiori per associazione con le vespe; era il nome del mio quartiere durante il periodo della seconda guerra, “nido di vespe”, perché durante i rastrellamenti i tedeschi non riuscivano a catturare chi volevano. Inoltre era un posto di caseifici, dove si faceva formaggio e burro”. 

Quante prove, per creare un drink?

“Dipende. Alcune volte devo provare, magari con le spezie e le erbe, altre li creo su carta senza neanche assaggiarli, conoscendo gli ingredienti, funzionano. Nel caso della drink list con i murales, per creare otto drink ci sono voluti sei mesi e la collaborazione di tutto il mio team di dieci persone. Ho scelto io i soggetti su cui lavorare perché volevo che il comune denominatore fosse “lasciate stare i social e diventate più social”. “Mi piacerebbe che le persone entrassero in un bar e davanti a un drink, comunicassero tra di loro”.

Come vi presenterete al Bar Show?

“Ci saremo in varie forme. Con Giardini d’Amore presenteremo un nuovo prodotto che sarà offerto in anteprima ai clienti Vip dell’Hotel e poi in miscelazione allo Sky Stars Bar. Il nome sarà Gold Dragon. Un drago d’oro con una cornice dei colori di Roma, sempre per unire oriente e occidente. Inoltre due ragazzi dello staff saranno presenti, in collaborazione con un’altra azienda, e creeranno dei drink in miscelazione con loro. L’obiettivo per Bar Show è di metterci a disposizione e accogliere tutti”.



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