So Wine So Food incontra Milena Cacurri e il suo primo vino

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Da uve da taglio a vino di territorio. La Maremma si apre alla sua cultura nel calice della Tenuta di Monterozzino

Siamo in Maremma, nella bella Tenuta di Monterozzino. Una realtà nuova che al suo primo vino, già dimostra di aver tanto da dire e queste cose ce le facciamo raccontare dall’affascinante titolare, Milena Cacurri. Una storia nata dalla passione, condivisa dalla sua famiglia, per la terra. L’intento è sempre stato quello di improntare tutta la produzione nella filosofia biodinamica, i cui frutti sono immediatamente qualità ed eccellenza nell’assoluto rispetto dell’ambiente. Nonostante si è ancora in una fase di start up, e quindi di implementazione del progetto, la squadra è composta da professionisti che nel loro lavoro, abbracciano completamente i valori della Tenuta. Valori che esplodono nel calice del primo vino che abbiamo avuto onore e piacere di degustare, il Vermentino. Si può dire che è da questo vino che l’affascinante progetto prende il via e Milena ce lo racconta così: Ȑè il nostro primo vino ottenuto dai terreni impiantati nel 2012, un terreno prevalentemente argilloso. Abbiamo fatto fatica inizialmente a levarlo, l’argilla richiede grande presenza sulla terra, ma l’uva ha dato grande risposta. E’ un vino che prende tutto il terroir mantenuto nel rispetto dei sapori della terra, ricco di profumi della macchia toscanaȑ. Tra le novità presenti in cantina, sicuramente è quella della vinificazione in acciaio in impianti chiaramente di ultima generazione, ma presto il vino vinificherà in terracotta senza l’uso della termoregolazione, investendo in attrezzature che garantiscono al frutto di mantenersi sano dal suo habitat al nostro calice.

“La novità è rappresentare la verità della terra”

– Milena Cacurri –

L’obiettivo di Milena e della Tenuta è quello dell’intero progetto: rispetto per la natura, per i suoi frutti. Rispetto che evince anche dalla scelta di operare con meno macchine possibili. La strada intrapresa è quella dell’attenzione e della cura costante e ovunque. Questo progetto innovativo e la voglia che ha Milena di realizzarlo fino in fondo, ci lascia per un attimo in silenzio, senza parole e credeteci, per chi lavora con le parole, restarne senza è solo scoprirsi speranzosi, perché è dai piccoli passi che si realizzano grandi sogni. In bocca al lupo!

Miriam De Vita

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