Tenute Librandi: la Calabria in un bicchiere

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Dal 1953 quattro generazioni di passione per il vino

 

La storia della Tenute Librandi va avanti da quattro generazioni. Durante tutti questi anni i cambiamenti sono stati tantissimi, ma la vocazione vitivicola e lo stretto rapporto con il territorio hanno sempre acceso la loro passione e i loro progetti. Le loro cantine si sviluppano su tutto il territorio calabrese orientale. Le loro varietà si sono adattate profondamente a queste terre che le hanno accolte per secoli e danno in cambio uve e vini unici. Raffaele Librandi gestisce insieme alla sua famiglia le Tenute, con l’obiettivo di raccontare la loro terra frutto di un’armonia di natura, storia, arte, gastronomia e folklore

Qual è la storia della vostra azienda?

“Ha origine nel 1953, quando è iniziata l’attività di imbottigliamento dei vini a base Gaglioppo e Greco Bianco nella piccola cantina di Via Tirone a Cirò Marina. Due anni più tardi, abbiamo acquistato l’azienda Duca Sanfelice, all’interno della DOC Cirò, entrando così nella denominazione più rappresentativa della Calabria”.

Come è cambiata la vostra azienda?

“L’azienda è da sempre a gestione familiare: è stata guidata fino al 2012 dai mio padre Nicodemo Librandi e da suo fratello Antonio. Oggi ci siamo io, mio fratello Paolo e miei cugini Francesco e Teresa. Nel corso degli anni, i punti di svolta veramente importanti sono stati sicuramente l’acquisto, nel 1975, dello stabilimento produttivo, in Contrada San Gennaro a Cirò Marina, dove oggi ha sede la Cantina, l’acquisto della tenuta Critone di 40 ettari nei primi anni ‘80 e quella di Rosaneti di 160 ettari nel 1997”.

 

Vi occupate anche di vitigni internazionali?

“Con la Tenuta Critone si è puntato sui vitigni internazionali, piantando per la prima volta in Calabria Cabernet Sauvignon, Cabernet Franc, Chardonnay e Sauvignon Blanc, che ci hanno dato vini quali il Gravello, il Critone e il Terre Lontane che hanno fatto la storia della nostra azienda e ci hanno portato ad essere conosciuti a livello nazionale ed internazionale. Con Rosaneti, invece, ha preso avvio la nostra sperimentazione sui vitigni autoctoni che ad oggi sono centrali in tutti i nostri progetti”.

 

Qual è la vostra filosofia aziendale?

“La passione per il vino è per noi legata a doppio filo all’amore per il territorio. Crediamo, con il nostro lavoro, di poter dare voce alle nostre terre, di raccontare un’espressione della Calabria e di far viaggiare il patrimonio della nostra regione in Italia e all’estero. Produrre del vino d’eccellenza significa raccontare una storia, portare nel bicchiere una terra e la sua bellezza”.

 

Quanto è importante per voi il territorio?

Fondamentale. Tradizione, qualità, rispetto e responsabilità verso il territorio sono da sempre i nostri elementi imprescindibili. Il nostro desiderio è proprio quello di diffondere con i nostri vini la conoscenza del patrimonio vitivinicolo calabrese e contribuire a far conoscere la sua storia e i suoi sapori”.

 

In cosa consiste il vostro giardino varietale?

“Il giardino varietale, che si trova nelle Tenuta Rosaneti, è il frutto della nostra ricerca e sperimentazione sui vitigni autoctoni della Calabria. Si tratta di un campo di collezione che accoglie attualmente circa 200 varietà recuperate su tutto il territorio regionale e disposte, con ripetizioni di almeno 10 piante per tipo, in un vigneto dalla caratteristica forma a spirale”.

 

Martina Suez

 

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