Todi-Todini, un connubio vincente

Consapevolezza e attenzione: la cucina di Paolo Trippini
19/10/2017
Last night in Hong Kong, a single comment for the T’ang Court: “Meh!” …
22/10/2017

Luisa Todini racconta l’importanza del legame tra la sua cantina e lo splendido borgo medioevale umbro

 

L’Italia è il paese delle città antiche e del buon vino. Se poi quest’ultimo viene prodotto a ridosso di uno splendido borgo medioevale come quello di Todi, allora il connubio non può che essere vincente. Anche il nome della cantina “Todini”, che produce vini DOC e IGT di gran pregio come Grechetto, Sangiovese e Merlot, sembra voler sottolineare il legame tra azienda e territorio. Un legame riproposto anche attraverso la partecipazione al Todi Festival 2017, durante il quale l’azienda ha allestito una sorta di cantina a cielo aperto nel centro storico della città permettendo ai partecipanti di degustare il vino godendosi la bellezza degli scorci medioevali.

Dal 2014, inoltre, la Todini ha superato i confini nazionali, approdando in Cina, dove quest’anno è stata invitata come ospite d’onore alla fiera alimentare di Jinjiang, dedicata alle eccellenze del settore agroalimentare. “Tutto è stato possibile grazie ad un’intensa attività interculturale volta alla promozione di questo splendido centro – spiega Luisa Todini – Ha portato vantaggi sia all’azienda che al territorio”. La cantina, che organizza degustazioni, oltre a fornire la possibilità di “provare” il proprio vino offre anche un paesaggio unico, molto apprezzato dagli stranieri. “Costituiscono il 40% dei nostri visitatori – specifica Luisa – e rispetto agli italiani sono clienti molto più facili da soddisfare, perché oltre che dal nostro vino sono estasiati anche dalla bellezza del borgo”.

 

“Siamo aperti al mondo: il 40% dei nostri visitatori sono stranieri”

– Luisa Todini –

Stefano Bellachioma

[widgetkit id=”480″]

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *